La misura è colma. Nel centro storico di Alcamo, soprattutto nei weekend e nelle ore serali e notturni, la movida si trasforma in mala-movida: schiamazzi nei vicoli; consumo di alcool; abbandoni di rifiuti; deterioramento del decoro urbano. Con buona pace dei residenti che non sanno più a che santo votarsi per avere condizioni di abitabilità dignitose. Ecco che, allora, il comune prova a metterci una pezza. O meglio: individuare e realizzare azioni di intervento che possano equilibrare il diritto al riposo dei residenti, la sicurezza urbana, il decoro e lo sviluppo delle attività economiche, promuovendo una movida responsabile, compatibile e sostenibile.
In tal senso, la giunta comunale ha approvato oggi il Piano Integrato di intervento per il contrasto ai fenomeni di movida non regolata nel centro storico. "Un provvedimento", evidenzia il sindaco Domenico Surdi, "che si è reso necessario perché negli ultimi periodi si registra, in particolare nelle ore serali e notturne dei fine settimana, un aumento di aggregazioni spontanee di giovani nei vicoli del centro storico, con schiamazzi notturni, consumo incontrollato di bevande alcoliche; abbandono di rifiuti sul suolo pubblico, disagio diffuso per la popolazione residente; deterioramento del decoro urbano e della percezione di insicurezza".
Il piano d'azione prevede, da un lato, una maggiore presenza della polizia municipale e delle altre forze dell'ordine e, dall'altro, una serie di azioni più strutturate per controllare regolarmente gli assembramenti. "Queste criticità", aggiunge il primo cittadino, "vanno affrontate con un approccio strutturato, per non compromettere la vivibilità del centro storico e il rapporto tra cittadinanza, giovani e istituzioni".
Il Piano, si legge in una nota, vuole essere un sistema integrato di intervento fondato sul presidio operativo del territorio (maggiore presenza della polizia locale in stretto coordinamento con le forze dell’ordine) sull’utilizzo di strumenti tecnologici (video sorveglianza), prevenzione sociale ed educativa (coinvolgimento degli esercenti e campagne di sensibilizzazione per il rispetto degli spazi urbani) e coordinamento interistituzionale, per governare in modo strutturale il fenomeno della movida nel centro storico, superando logiche emergenziali e frammentarie.
In tale direzione è prevista l'adozione di un regolamento sulla “Movida”, l’aggiornamento degli strumenti in materia acustica e di polizia urbana, l’attuazione di uno specifico progetto operativo della Polizia Locale e l’istituzione di una cabina di regia permanente. Si prevede, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento, composto da Polizia Locale; Forze dell’Ordine, uffici comunali competenti, rappresentanti dei gestori, dei residenti e delle associazioni con il compito di monitorare l’efficacia delle misure, analizzare i dati sugli interventi e sulle sanzioni e proporre eventuali correttivi.