La Corte di Cassazione (sesta sezione penale) ha confermato e reso definitiva l'assoluzione decisa dal Tribunale di Trapani nei confronti di una donna alcamese di 44 anni accusata di oltraggio a pubblico ufficiale. Una sentenza, depositata lo scorso 30 giugno, che ha innescato un dibattito a livello nazionale poiché fissa dei paletti in merito al rapporto tra l'oltraggio al pubblico ufficiale, la particolare tenuità del fatto e le qualifiche funzionali degli appartenenti alla Polizia Locale.
Ma andiamo con ordine. Il tribunale di Trapani ha assolto la 44enne per particolare tenuità del fatto. La vicenda è nata dalla contestazione, da parte di tre vigili urbani di Alcamo, di un'infrazione al codice della strada per sosta vietata di un veicolo. La proprietaria del mezzo ha reagito malamente e si è rifiutata di esibire il proprio documento di riconoscimento. Ne è scaturita una denuncia per oltraggio e il conseguente processo. La donna è stata assolta e la Cassazione, a seguito di ricorso presentato dalla procura trapanese e dai tre vigili urbani, pp.oo. costituite parti civili, ha confermato la sentenza.
La sentenza della Cassazione è importante perché stabilisce l'applicabilità della "particolare tenuità del fatto" a determinati casi di oltraggio a pubblico ufficiale, fattispecie per la quale invece la legge ne esclude la configurabilità. Secondo la Suprema Corte, dunque, l'ipotesi di cui all'art. 131 bis c.p. può essere riconosciuta allorquando l'oltraggio sia rivolto al pubblico ufficiale che in quel momento non stia svolgendo funzioni di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, ma di polizia amministrativa o stradale, come nel caso alcamese, nel quale, i Vigili venivano "offesi" mentre accertavano una sosta vietata.
Nella sentenza della Suprema Corte, inoltre, viene affermato che "con riguardo ai soggetti appartenenti alla polizia municipale, le qualifiche di agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria non derivano automaticamente dallo svolgimento del servizio di polizia locale, ma presuppongono il ricorrere delle condizioni previste dalla disciplina di settore". E, dunque, "in relazione al delitto di oltraggio commesso in danno di appartenenti alla polizia municipale, il divieto di applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto opera, con riguardo al delitto di oltraggio a pubblico ufficiale commesso in danno di un appartenente alla polizia municipale, nel solo caso in cui quest’ultimo stia svolgendo, al momento del fatto, funzioni di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria o di agente di pubblica".