Come anticipato nei giorni scorsi (ne abbiamo parlato qui), a Trappeto è stato siglato il protocollo d’intesa fra il comune e la Lega navale italiana (sezione Trappeto-Partinico-Balestrate), con il quale l’amministrazione ha concesso l’affidamento del “Museo del Mare”.
L’accordo prevede una serie di azioni finalizzate alla valorizzazione della struttura, con sede a Trappeto. Accogliendo la proposta della Lega Navale, il Comune ha assegnato la gestione del Museo, che comprende l’allestimento e la fruizione degli spazi attraverso orari di aperturaal pubblico. L’intesa include, inoltre, ulteriori attività coerenti con la mission condivisa dei due enti: l’avvio di progetti di sensibilizzazione sui temi della tutela ambientale, della promozionedella attività marinaresche e di inclusione sociale; iniziative congiunte per il reperimento di finanziamenti, pubblici e privati; attività rivolte alle scolaresche per lo sviluppo di percorsi formativi incentrati sull’amore per il mare, la tutela dell’ambiente e la pratica di discipline sportive quali la vela; la creazione di strumenti di raccordo fra le Forze di sicurezza del territorio e le associazioni di volontariato per la gestione delle emergenze e di eventi metereologici avversi.
“Sono molto soddisfatto – ha detto il sindaco Santo Cosentino – per il raggiungimento di questo protocollo d’intesa, che consente di mettere al servizio della comunità l’esperienza e il know-how della Lega Navale nella gestione del Museo del Mare. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di trasformare la struttura in un polo dinamico e multifunzionale, motivo per cui abbiamo accolto con entusiasmo la proposta. La sottoscrizione rappresenta un momento di fondamentale importanza per la nostra comunità e per la salvaguardia delle nostre radici.
Affidare la gestione del Museo alla Lega Navale non è solo una scelta organizzativa, ma un atto di fiducia verso una realtà che condivide i nostri stessi valori: la tutela dell'ambiente, la passioneper il mare e il rispetto per la storia dei nostri pescatori. Sin dall'inizio del mio mandato abbiamo lavorato affinché il Museo non fosse solo un contenitore di oggetti, ma un centro pulsante di cultura e aggregazione. Grazie a questa sinergia, la struttura diventerà un punto di riferimento per le scuole, per i turisti e per i giovani di Trappeto, offrendo l'opportunità di riscoprire un'identità marittima che rischiava di restare chiusa in una bacheca.
Vogliamo che questo spazio sia ilmotore di nuove iniziative: dalla formazione sportiva all’educazione ambientale, fino alla promozione turistica del nostro splendido litorale. Ringrazio il presidente Alessandro d’Aquila e tutto il direttivo della Lega Navale per aver accolto questa sfida con entusiasmo”.
“Desidero esprimere – ha dichiarato il presidente della Lega Navale Alessandro D’Aquila - il mio più sincero apprezzamento e ringraziamento per il felice esito delle interlocuzioni che hanno portato alla definizione dell’accordo per la gestione del Museo del Mare di Trappeto. Ringrazio il Consiglio direttivo della nostra Sezione e in particolare il vice Presidente, Dott. Benedetto Lo Duca, che è stato il promotore di questa iniziativa insieme al Sindaco di Trappeto Santo Cosentino.
Il protocollo d’intesa siglato rappresenta non solo un atto amministrativo di rilievo, ma una visione condivisa per la tutela della cultura marinara e delle tradizioni legate al nostro mare. Grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell’Amministrazione, potremo finalmente avviare un percorso comune volto alla valorizzazione del patrimonio storico e scientifico custodito all'interno della struttura. La Lega Navale Italiana metterà a disposizione le proprie competenze ela passione dei propri soci per rendere il Museo un polo di attrazione non solo turistica, ma soprattutto educativa per le nuove generazioni, promuovendo la conoscenza del mare e la sostenibilità ambientale.
Siamo certi -ha concluso D’Aquila - che questa sinergia tra Istituzioni e Lega Navale saprà dare lustro al territorio di Trappeto, consolidando il legame indissolubile tra la comunità e la sua identità marittima”.