Il centrodestra alcamese prova a presentarsi compatto alle prossime elezioni amministrative in programma nel 2027 per eleggere il nuovo sindaco della città. Un percorso unitario sancito dalle forze politiche attraverso il cosiddetto "Patto per Alcamo", un accordo messo nero su bianco per sugellare la ritrovata intesa. Che, al momento, resta sulla carta e dovrà necessariamente superare personalismi e dissidi che nel tempo hanno caratterizzato la storia del centrodestra alcamese.
A firma il "Patto" sono stati Mimmo Turano (Lega), Alessandro Fundarò (Fratelli d’Italia), Franco D’Angelo (Forza Italia), Giacomo Scala (Democrazia Cristiana), Michele Buffa (Noi Moderati), Francesco Regina (Udc), Giacomo Sucameli (Siamo Alcamo), Tiziana Pugliesi (Alba Alcamo) e Francesco Ferrarella (Insieme Si Può).
Con il Patto, si legge in una nota congiunta, "le forze aderenti si impegnano a mettere da parte divisioni e interessi particolari, assumendo come priorità il futuro della città, e indicano nella competenza, nella concretezza e nella capacità di governare i riferimenti della proposta politica e amministrativa che intendono presentare agli alcamesi". L’accordo, sostanzialmente, impegna le parti su tre punti: la costruzione di una coalizione unitaria, aperta al contributo di chi ne condivida valori e obiettivi; l’individuazione, attraverso un percorso condiviso e trasparente, di un candidato sindaco unico, capace di rappresentare l’intera coalizione; la stesura di un programma di governo comune, al quale ogni forza contribuirà con proposte e priorità.
E nel quadro della propria visione di sviluppo, il centrodestra alcamese, si legge sempre nella nota congiunta, "guarda con favore e condivide le scelte e le linee di indirizzo portate avanti dal Governo regionale siciliano, ritenendo importante rafforzare il rapporto tra il territorio, l'amministrazione comunale e le istituzioni regionali, con l'obiettivo di favorire opportunità di crescita e sviluppo per Alcamo".
Il Patto, dunque, almeno sulla carte e nelle intenzioni c'è: adesso, inizia la parte più difficile. Mantenerlo nei prossimi mesi fino alla competizione elettorale e anche dopo.