Castellammare, società sportive di calcio sul piede di guerra per la chiusura dello stadio Matranga

Nota congiunta per chiedere la riapertura dell'impianto almeno nelle ore diurne

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
31 Ottobre 2026 11:41
Castellammare, società sportive di calcio sul piede di guerra per la chiusura dello stadio Matranga

Società sportive di calcio sul piede di guerra a Castellammare del Golfo. Motivo? La momentanea chiusura dello stadio comunale Giorgio Matranga per consentire l'installazione delle torri faro e del nuovo impianto di illuminazione dell'impianto sportivo. Un'indisponibilità che si protrae, ormai, da un mese e che sta causando notevoli disagi alle tre società che usufruivano del Matranga: il Castellammare calcio 94, che milita nel campionato di eccellenza; il Castellammare calcio, che milita nel campionato di seconda categoria; la Football Castellammare, scuola calcio con tantissimi bambini e ragazzi tesserati.

Ebbene, ieri attraverso una nota congiunta le tre società hanno pubblicamente denunciato i disagi e le difficoltà vissute in queste settimane: "I lavori", ricordano, "si sarebbero dovuti svolgere nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto, con consegna nel mese di settembre". E, invece, i lavori sono iniziati a fine settembre, con la stagione sportiva 2026/2027 già iniziata.

Le tre società chiedono, pertanto, con forza che in attesa dell'arrivo delle torri faro il campo torni a essere messo a disposizione per le attività sportiva, almeno nelle ore diurne, così di ridurre i disagi, ma anche i danni organizzativi ed economici che una situazione del genere comporta. Sia per le due società maggiori, costrette a girovagare per trovare campi per allenarsi e per disputare le partite ufficiali, sia per la scuola calcio, con i bambini costretti allenarsi in strada o in altri campetti messi a disposizione da altre società a chilometri di distanza da Castellammare.

"Chiediamo con forza", si legge nella nota congiunta, "un'assunzione di responsabilità da parte dei tecnici e della politica, in modo da autorizzare l'utilizzo dello stadio nelle ore diurne. Qualora si dovesse prolungare tale disagio, le società si vedranno costrette a sostenere azioni di protesta da parte dei tesserati e delle loro famiglie".

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