Castellammare. Di Filippi: "Mai vista un sessione di bilancio così veloce in città"

Intervista al consigliere comunale di opposizione (gruppo Oltre)

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
11 Febbraio 2026 14:32
Castellammare. Di Filippi:

Ieri è tornato a riunirsi il consiglio comunale di Castellammare del Golfo. Una veloce seduta nel corso della quale sono stati approvati alcuni debiti fuori bilancio. Per l'occasione abbiamo intervistato il consigliere comunale di opposizione, Mario Di Filippi (gruppo Oltre).

Domanda. Consigliere, anche ieri una veloce seduta con tanti debiti fuori bilancio. In varie occasioni lei ha criticato una certa ricorrenza di tali debiti. Come mai?

Risposta. Anche in quest'ultimo consiglio comunale ancora debiti fuori bilancio riguardanti sentenze con le quali il giudice di pace ha annullato sanzioni al codice della strada elevate con il dispositivo autovelox. L’ennesimo consiglio comunale con questi tipi di debiti e, purtroppo, di sicuro ne arriveranno ancora. Non a caso, pur avendo sempre votato favorevolmente in genere i debiti fuori bilancio proposti in consiglio comunale che scaturiscono da una sentenza di un giudice, mi sono sempre astenuto nelle votazioni di quelli derivanti dall’annullamento dei verbali fatti dall’autovelox: già nel 2024, con la prima sentenza di annullamento, ho presentato un'interpellanza all’amministrazione comunale chiedendo le motivazioni dell'annullamento e, soprattutto, se non ritenesse opportuno sospendere l'autovelox in attesa di norme giuridiche più chiare.

Purtroppo, in questo caso, come in tanti altri, l’amministrazione comunale ha preferito continuare a far finta di nulla determinando la situazione odierna: i cittadini più informati hanno fatto ricorso al giudice e hanno vinto, mentre chi non era ben informato ha pagato.

D. Nella seduta precedente, invece, il consiglio comunale ha approvato all'unanimità dei presenti il bilancio di previsione. Lei era assente. Che giudizio politico dà dello strumento finanziario approvato?

R. Il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione di una città non sono solo dei documenti tecnici di un comune, ma anche dei documenti con un’alta valenza politica. Sono lo strumento con cui il consiglio comunale indirizza l’attività dell’amministrazione. È uno dei pochi strumenti, assieme alla pianificazione urbanistica, di esclusiva competenza del consiglio comunale. Non ho partecipato al consiglio comunale sul bilancio perché, secondo me, la maggioranza ha badato più alla tempistica di approvazione che al merito del bilancio.

Non mi pare che il nuovo Dup approvato, con relativo schema di bilancio, porti delle novità. Mi sembra, anzi, che sia semplicemente un ribaltamento dello schema dello scorso anno, pensando poi di volta in volta di fare variazioni al bilancio. Ne è prova proprio l’andamento del consiglio comunale sul bilancio: la maggioranza ha presentato emendamenti votati senza nemmeno una discussione, né sulle proposte di emendamenti né, tantomeno, sulla proposta complessiva presentata brevemente dal neo assessore.

Non si è mai vista in questa città una sessione di bilancio durata appena trenta minuti. La mancanza di confronto e di partecipazione dei consiglieri non fa bene alla qualità delle nostre istituzioni.

D. Negli ultimi mesi alcuni scenari politici in consiglio e in giunta sono cambiati. Cosa ne pensa?

R. Penso che gli scenari politici siano sempre in evoluzione, penso che ognuno faccia le proprie scelte e se ne assume la responsabilità di fronte agli elettori. Sono intervenuto in questa vicenda solo perché si voleva far passare come coerenza la scelta di cambiare schieramento solo per avere la tessera di un partito. Ho voluto ribadire il mio pensiero, cioè che l’unica coerenza che ognuno di noi dovrebbe avere è nei confronti dei suoi concittadini che lo hanno votato per rappresentarlo in consiglio comunale in quanto parte di un progetto politico, un programma da portare avanti. Il resto sono solo posizioni personali, per raggiungere le quali è stato cambiato lo statuto comunale, calpestando i diritti della minoranza.

D. L'opposizione, in termini numerici, è ridotta al lumicino in consiglio...

R. Ciò è frutto, intanto, di una legge elettorale che assegna alla maggioranza 11 consiglieri su 16. Poi, nel frattempo, qualcuno è stato folgorato sulla via di Damasco, da qui la situazione attuale in consiglio comunale. Continuerò, anche se dovessi essere da solo, a dare il mio contributo in consiglio comunale coerentemente con il mandato affidatomi.

D. Intanto, si torna a parlare di Ztl e prossimamente ci potrebbero essere novità. È un tema sempre attuale. La sua idea a proposito quale è?

R. Il tema delle Ztl è molto delicato nella nostra città per la sua conformazione urbanistica e per la tante esigenze che devono bilanciarsi, prime tra tutte quelle dei residenti, senza dimenticare la fruizione della nostra città ai tanti visitatori che ci raggiungono. Il dato è che dopo aver cambiato più volte la viabilità del centro storico, con notevoli disagi, dopo interpellanze e mozioni di indirizzo in consiglio comunale, l'amministrazione comunale ha dovuto sistematicamente fare retromarcia sulle scelte intraprese.

Personalmente avevo chiesto, con una mozione in consiglio, di rescindere il contratto con la ditta che gestisce gli stalli a pagamento sottolineando che finora ha rappresentato solo un costo per i cittadini. Sul servizio bus navetta, poi, non si è provveduto, così come era previsto, ad allestire il parcheggio vicino il campo sportivo già nel primo anno. Hanno aumentato e spostato gli stalli a pagamento, non si è visto il servizio bus navetta come da contratto, visto che ci dovevano essere 8 bus in totale nei fine settimana.

E ancora, le ztl sono state aperte e chiuse e con cambio di orario senza una reale programmazione. Come se non bastasse, adesso si vuole estendere la ztl in nuove zone della città, allargandone il perimetro in modo significativo. Spero solo che tutto questo sia stato programmato e affidato a professionisti competenti e non lasciato all’improvvisazione

D. Un'ultima domanda. Che giudizio dà dell'operato dell'amministrazione Fausto fino a questo punto?

R. Un anno fa le avrei risposto che serviva ancora tempo per dare un giudizio, anche se già lamentavo la mancanza di ascolto da parte dell’amministrazione. Oggi le dico, invece, che la situazione della nostra città è sotto gli occhi di tutti, dai piccoli interventi ai grandi progetti: il mio giudizio non può che essere negativo. Mancano due anni alla fine del mandato, spero che per il bene di tutti si possa recuperare un po’ del tempo perduto e cercare di fare il massimo, anche se al momento non vedo segnali incoraggianti.

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