Giorno del ricordo: il 19 febbraio Castellammare del Golfo commemora le vittime delle foibe

Un momento di teatro e l'inaugurazione di un monumento per celebrare la memoria dei martiri

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
10 Febbraio 2026 12:45
Giorno del ricordo: il 19 febbraio Castellammare del Golfo commemora le vittime delle foibe

In occasione del Giorno del ricordo, Castellammare del Golfo commemora le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Per ricordare le vittime delle foibe, il 19 febbraio alle ore 10:30, nel Teatro Apollo Anton Rocco Guadagno di corso Mattarella, andrà in scena la rappresentazione teatrale tratta dal libro “10 febbraio. Dalle foibe all’esodo”, con il noto attore e doppiatore Edoardo Siravo e Gabriella Casali. A seguire, dopo i saluti istituzionali delle autorità, sarà inaugurato un monumento in memoria dei martiri delle Foibe. Interverrà il senatore della Repubblica Roberto Menia.

"Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata", affermano il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore alla Cultura Giovanni D’Aguanno, "è undovere per mantenere viva la memoria di una tragedia che ha colpito uomini, donne e famiglie innocenti, affinché il sacrificio di queste vittime non venga dimenticato e continui a rappresentare un monito per le giovani generazioni. Solo attraverso la conoscenza e la memoria è possibile riaffermare i valori della libertà, della democrazia e del rispetto della dignità umana".

Tra l’ottobre del 1943 e il maggio del 1947, decine di italiani furono imprigionati, fucilati e gettati nelle foibe, profonde cavità naturali del terreno tipiche delle aree carsiche dell’Istria e della Dalmazia. Queste spaccature rocciose, caratteristiche delle montagne del Carso, divennero luoghi di violenza e di morte, segnando tragicamente la storia di intere comunità e costringendo migliaia di persone alla via dell’esilio. La ricorrenza del 10 febbraio nasce con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell’esodo forzato dalle proprie terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, all’interno della più complessa vicenda del confine orientale.

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