Un vitello come premio alla festa del Ss. Crocifisso: esplode la protesta animalista a Calatafimi

L'Oipa scrive al comune e manda una diffida

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
09 Aprile 2026 09:27
Un vitello come premio alla festa del Ss. Crocifisso: esplode la protesta animalista a Calatafimi

Scoppia la polemica a Calatafimi in vista della festa del Ss. Crocifisso, che torna a essere celebrata dopo 14 anni. A innescarla la scelta del primo premio del sorteggio promosso dal Ceto dei Massari che si terrà il 3 maggio, giorno di chiusura della festa. Il "fortunato" vincitore, infatti, si aggiudicherà un vitello vivo di tre quintali. Un "premio" che ha già innescato veementi reazioni da parte di due associazioni animaliste: la Lndc Animal Protection (Lega nazionale per la difesa del cane) e l'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). Entrambe hanno già scritto al comune e chiesto l'intervento delle autorità per annullare e modificare tale iniziativa.

La scelta di mettere in palio un vitello viene condannata "fermamente" dall'Oipa, che la giudica "eticamente inaccettabile e in totale contrasto con la sensibilità attuale sul rispetto e la tutela degli animali, riconosciuti anche a livello normativo come esseri senzienti e non come oggetti da utilizzare come premio da assegnare a una lotteria. L’iniziativa, prosegue la nota, "normalizza lo sfruttamento e la mercificazione di esseri viventi, in netto contrasto con il messaggio che un evento pubblico, soprattutto di carattere religioso come questo, dovrebbe invece promuovere.

Per Massimo Comparotto, presidente di Oipa Italia, “è inaccettabile che nel 2026 si organizzino ancora eventi di questo tipo, che veicolano un messaggio diseducativo e irrispettoso per la sensibilità attuale e per tutti coloro che riconoscono il valore di ogni forma di vita. Anche se gli organizzatori sottolineano che il ricavato della lotteria viene impegnato per rendere omaggio al protettore SS. Crocifisso, riteniamo che lo stesso nobile fine si possa ottenere senza utilizzare ed eliminare la vita di una creatura innocente”.

L’associazione ha fatto, altresì, sapere che ha già inviato tramite il proprio ufficio legale una diffida formale al comune di Calatafimi e alle autorità competenti, chiedendo di intervenire con urgenza per annullare o modificare l’iniziativa, eliminando qualsiasi premio che preveda l’assegnazione di esseri viventi.

Da parte propria, il Ceto Massari ha ribadito di essere in possesso di tutte le autorizzazioni sanitarie e quant'altro necessario per la lotteria in questione.

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