Un nuovo grande polo dell'agroalimentare siciliano prende forma con la fusione tra il distretto delle Filiere e dei territori di Sicilia in Rete e quello Etna-Val di Noto. L'operazione è stata ufficializzata nella sede di Catania della Camera di commercio del Sud-Est Sicilia.
La nuova realtà riunisce 7.650 imprese e circa 17.500 addetti, coinvolgendo diverse filiere produttive e realtà dell'agricoltura sociale. Il fatturato complessivo, diretto e indiretto, collegato alle produzioni di qualità viene stimato in circa un miliardo di euro.
L'obiettivo della fusione è creare una struttura più forte per accompagnare le aziende nei percorsi di innovazione digitale, transizione ecologica e internazionalizzazione, aumentando allo stesso tempo la capacità di sviluppare progetti e intercettare finanziamenti.
Per Angelo Barone, presidente del distretto delle Filiere e dei territori di Sicilia in Rete, l'aggregazione permetterà alle principali filiere regionali di disporre di uno strumento comune per affrontare le nuove sfide del settore.
Anche Antonio Belcuore, commissario della Camera di commercio del Sud-Est Sicilia, ha sottolineato la volontà di superare la frammentazione territoriale e mettere maggiormente in rete le diverse realtà produttive. La nuova aggregazione punta così a rafforzare il peso dell'agroalimentare siciliano e la capacità delle imprese di competere sui mercati nazionali e internazionali.