​Enogastronomia: Slow Wine Fair, la Sicilia porta a Bologna vitigni autoctoni e biologici

Dal Catarratto al Nero d’Avola, fino a Marsala e passiti, l’Isola tra le realtà presenti alla manifestazione

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
27 Febbraio 2026 10:15
​Enogastronomia: Slow Wine Fair, la Sicilia porta a Bologna vitigni autoctoni e biologici

Dal Catarratto al Grillo, dall'Insolia al Nero d'Avola, la produzione enologica siciliana ha avuto ampio spazio alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna, appuntamento internazionale che dal 22 al 24 febbraio ha riunito cantine e operatori del settore.

I numeri dell'evento raccontano una manifestazione ormai di grandi dimensioni: più di 1.100 espositori, 27 Paesi rappresentati e produttori provenienti da tutte le regioni italiane. La quinta edizione, promossa da BolognaFiere sotto la direzione artistica di Slow Food e organizzata insieme a SANA Food, ha dedicato particolare attenzione al rapporto tra vino, sostenibilità e responsabilità sociale.

Il confronto non si è limitato quindi alle produzioni in degustazione. Nel corso delle tre giornate si è discusso anche di tutela dei lavoratori, integrazione, nuove opportunità per giovani e donne e rilancio delle aree interne e montane, attraverso incontri che hanno coinvolto il mondo produttivo, la ricerca, le istituzioni, i buyer e il settore Horeca.

La Sicilia è arrivata a Bologna forte di un vigneto che si estende per circa 100 mila ettari, con una netta prevalenza delle varietà a bacca bianca, che occupano approssimativamente i due terzi della superficie. A caratterizzare il settore regionale è anche la diffusione della viticoltura biologica.

Sul fronte delle produzioni, Catarratto, Grillo e Insolia continuano a rappresentare una parte importante dell'identità dei bianchi siciliani. Tra i rossi emergono invece Frappato, Cerasuolo di Vittoria e Nero d'Avola. Un comparto che negli ultimi anni ha dovuto adattarsi anche a vendemmie complesse: nel 2023 la peronospora ha creato difficoltà in diverse zone, mentre nel 2024 caldo e siccità hanno rappresentato le principali criticità climatiche.

Il panorama dell'Isola non si esaurisce nei bianchi e nei rossi. Alla produzione regionale appartengono anche spumanti, rosati, vini dolci e passiti, senza dimenticare il Marsala, tra le espressioni storiche dell'enologia siciliana.

Accanto alle realtà più strutturate continua infine a crescere il peso delle piccole cantine e dei vignaioli artigianali, che puntano soprattutto sul recupero delle uve autoctone e sulla riconoscibilità dei singoli territori di produzione.

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