Un piano da 600 milioni di euro in tre anni per incentivare nuove assunzioni in Sicilia, con la possibilità di estendere maggiormente i benefici anche alle grandi aziende. È il dossier sul quale sta lavorando il presidente della Regione Renato Schifani insieme all'assessore all'Economia Alessandro Dagnino, in attuazione delle misure previste dalla legge di stabilità.
Il principale nodo riguarda le regole europee sugli aiuti di Stato. Nella configurazione attuale, infatti, gli incentivi sono soggetti al regime de minimis, che prevede un massimale di 300 mila euro per impresa nell'arco di tre anni.
La Regione sta quindi studiando le procedure necessarie per superare il requisito della territorialità, con l'obiettivo di evitare l'applicazione della disciplina europea sugli aiuti di Stato e ampliare la portata della misura. Nel frattempo, gli incentivi potranno comunque essere attivati nel rispetto delle norme Ue attualmente in vigore.
Sul percorso sono già stati avviati contatti con il dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio e con la Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unione europea.
L'obiettivo del governo regionale è rendere la decontribuzione accessibile a una platea più ampia di imprese e utilizzare le risorse stanziate per favorire nuova occupazione stabile nell'Isola.