Una maggiore presenza di agenti penitenziari sarebbe un deterrente e contribuirebbe a salvaguardare l’ordine pubblico. Ne è certo il segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria Sicilia, Gioacchino Veneziano, che torna a sollecitare un aumento degli organici nelle carceri siciliane, con dati alla mano sui disordini che sono stati registrati lo scorso anno.
“Nel 2025, nelle carceri della Sicilia, complessivamente abbiamo avuto 2.362 violazioni di legge, tra violenza, minaccia, resistenza ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, e altri 249 casi di proteste collettive, compresi 60 rifiuti di rientrare in cella, con una media di oltre 150 operatori di Polizia Penitenziaria feriti, perché aggrediti dai detenuti”.
In provincia di Trapani, in particolare, sono state conteggiate 385 violazioni di legge e 23 proteste collettive. Nel dettaglio, nella casa circondariale di Trapani, lo scorso anno sono stati registrati 363 casi di violenza, minaccia, oltraggio, ingiuria e resistenza a pubblico ufficiale, due proteste collettive con battitura, 17 proteste collettive con rifiuto di rientro in cella; nel carcere di Favignana, 22 violazioni, tre proteste rumorose collettive e una protesta collettiva di non rientro in cella.
“L’aumento delle violazioni di norme penali in carcere è paragonabile ad avere più reati in città. – afferma Gioacchino Veneziano – Certi esponenti politici che parlano di rinforzare gli organici delle Forze di Polizia, dimenticandosi della Penitenziaria, mostrano una non ampia conoscenza della materia riferita all'ordine pubblico”.
“Alla politica diciamo che un carcere non sicuro diventa un serio problema di ordine pubblico, – sottolinea il segretario regionale della Uil di settore – e visto che in Sicilia mancano oltre 600 agenti, con la contraddizione che altre regioni con meno detenuti hanno 300 unità in più tra ispettori e sovrintendenti, la necessità di aumentare le piante organiche della Polizia Penitenziaria deve essere un impegno reale di tutti i partiti politici che ogni giorno parlano nei mass-media di problemi di ordine e sicurezza pubblica”.