Ex Provincia, Quinci risponde per le rime all'assessore "dimissionaria" Laura Barone

Presa di posizione del presidente del Libero consorzio comunale

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
15 Ottobre 2026 09:11
Ex Provincia, Quinci risponde per le rime all'assessore

Non si è fatta attendere la risposta del presidente dell'ex Provincia di Trapani, Salvatore Quinci, alla presa di distanza da parte della consigliera provinciale Laura Barone (ne abbiamo parlato qui): quest'ultima, dopo l'adesione di Quinci al movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca, ha deciso di uscire dalla maggioranza e di rassegnare le deleghe assessoriali affidatele dallo stesso presidente del Libero consorzio comunale.

Attraverso una nota diffusa oggi, Quinci ha voluto mettere qualche puntino sulle i. Ecco il testo integrale:

La decisione della Consigliera Laura Barone di lasciare le deleghe che le avevoaffidato e di collocarsi all'opposizione va accompagnata da alcune considerazioniformali, sostanziali e di carattere politico. La Consigliera non è mai stata nominataassessore: i Liberi Consorzi Comunali non hanno una Giunta. Le deleghe, nel suocaso, Lavori Pubblici, Infrastrutture, Patrimonio e Protezione Civile, sono senzapoteri esecutivi ma rappresentano uno strumento di supporto e di collaborazioneall'attività amministrativa.

Le sono state assegnate per aver condiviso il progettopolitico-elettorale ma soprattutto per le sue competenze. Ritengo che finora questo siastato un tratto distintivo di questa Presidenza. Apertura e dialogo per valorizzare ideee professionalità, provando a fare sintesi senza steccati. La Consigliera è stata parteattiva, cito soltanto la vicenda dell'immobile de “La Funtanazza” di Alcamo. Aconferma di questo metodo, la sua scelta di lasciare il Movimento Cinque Stelle peraderire a Contro Corrente non ha ricevuto richieste di chiarimento, appelli allacoerenza ed è rimasta fuori dall'accordo che ci ha consentito di vincere le elezioni disecondo livello.

Per un motivo semplice, che non può essere strumentalizzato: c'è unsolo cemento politico, il programma, ed è l'unica discriminante. Confondere la miaadesione a Sud Chiama Nord, Movimento civico, autonomista e progressista, conl'azione di governo è un errore, se commesso in buonafede. Altrimenti è unamanipolazione che già registra qualche atto di sciacallaggio. Questa è la Presidenzadel Piano Strategico, del Tavolo permanente sull'agricoltura, del nuovo corso per gliIstituti Scolastici, delle sfide infrastrutturali, dell'istituzione della Polizia Provincialee di tanto altro.

Non ci saranno deviazioni rispetto ad un percorso tracciato conchiarezza, e aggiungo, con il contributo di tutte le forze consiliari, senza divisioni tramaggioranza ed opposizione. Confondere l'accordo tecnico e parlamentare di SudChiama Nord con Fratelli d'Italia, indicandolo come politico è scorretto. IlMovimento avrà la sua lista alle Politiche ed è impegnato a costruire quello che vienepresentato e proposto come il Partito dei Sindaci e dei territori. E ancora. Confonderela mia scelta, e quella del mio gruppo, con un sostegno al Governo regionale èingeneroso oltre che falso.

La critica ad una Regione spesso ostile nei confronti deiLiberi Consorzi Comunali, incapace di decidere sul loro futuro, incerta nel sostegnofinanziario, rimane un punto prioritario nell'agenda della mia Amministrazione. Unacritica costruttiva, non certo sterile e ideologica. Per inciso, abbiamo aderito ad unMovimento che punta al Governo di Liberazione in Sicilia. In conclusione, sono esiamo pronti ad accettare il confronto sulla coerenza. Possiamo farlo in qualsiasisede, sicuri di poterlo affrontare a testa alta.

Il nostro civismo è lineare e pragmatico:espressione dei territori o non delle segreterie di partito. La nostra storia è trasparentee fuori dalle logiche di potere che alcuni denunciano a parole ma praticano nei fatti

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