Dalla mafia alla comunità: a Castellammare l’uliveto della rinascita intitolato al giudice Livatino

La cerimonia si svolgerà venerdì prossimo alle ore 10,30

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
06 Maggio 2026 11:14
Dalla mafia alla comunità: a Castellammare l’uliveto della rinascita intitolato al giudice Livatino

Un uliveto confiscato alla mafia a Castellammare del Golfo, affidato alla cooperativa sociale Pimlico, sarà inaugurato ed intitolato venerdì al Beato Rosario Angelo Livatino. L’inaugurazione si terrà alle ore 10:30 in contrada Piano Vignazzi. L’iniziativa è promossa dal Comune, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Pimlico e il Centro di Solidarietà Castellammare Aps.

Il programma della giornata prevede la “Passeggiata della giustizia e della carità”, che coinvolgerà gli studenti degli istituti comprensivi “Giuseppe Pitrè”, “Pascoli-Pirandello” e l’istituto superiore “Piersanti Mattarella” con un percorso fino all’uliveto confiscato. Seguiranno i saluti istituzionali, la benedizione del sito e la presentazione del progetto “Oil For Job”, curato dalla cooperativa affidataria che intende rendere produttivo l’uliveto attraverso iniziative di educazione, inclusione e solidarietà rivolte in particolare a giovani in situazioni di svantaggio. In scaletta anche la testimonianza del magistrato Antonio Mazza, fondatore dell’associazione “Pietre Vive”, noto per il suo impegno nella divulgazione della figura del Beato Rosario Angelo Livatino.

"La consegna di questo uliveto confiscato rappresenta un forte simbolo di riscatto: un bene sottratto alla mafia che diventa presidio stabile di crescita, legalità e attenzione ai più deboli", afferma il sindaco Giuseppe Fausto, "è il risultato di una collaborazione istituzionale concreta, per la quale desidero ringraziare in particolare la cooperativa Pimlico, il centro di solidarietà Castellammare Aps e tutte le associazioni che operano con impegno sul territorio. Restituire alla collettività i beni confiscati significa trasformare i segni del potere mafioso in luoghi di sicurezza, solidarietà e presenza dello Stato. Questa giornata è un momento dedicato alle nuove generazioni, affinché siano protagoniste di un futuro fondato sulla giustizia e sull’impegno civile".

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