Si registrano Alcamo e Castellammare del Golfo i provvedimenti più rilevanti emersi dai controlli straordinari disposti in provincia di Trapani nell’ambito delle attività di vigilanza su pubblici esercizi e locali di intrattenimento, così come determinato dal comitato provinciale per l'ordine la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Daniele Lupo.
Ad Alcamo l’Azienda sanitaria provinciale ha disposto la sospensione immediata di un’attività a seguito di gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate durante le verifiche. A Castellammare del Golfo, invece, il Sindaco ha ordinato la sospensione immediata di un esercizio commerciale, concedendo 30 giorni di tempo per il ripristino dei requisiti mancanti e l’adeguamento agli obblighi di legge.
Nel complesso, nel territorio di Trapani e provincia sono stati controllati 22 esercizi commerciali, tra attività di somministrazione di alimenti e bevande e locali di pubblico spettacolo. Le verifiche sono state effettuate dalla Polizia di Stato (Divisione PAS e Commissariati), con il supporto dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, delle Polizie Municipali e dell’Asp (servizi SIAN e SIAV).
Numerose le irregolarità accertate: serate danzanti organizzate senza la prevista licenza; violazioni delle prescrizioni imposte dalle autorizzazioni di pubblico spettacolo; carenze igienico-sanitarie; inosservanze della normativa in materia di prevenzione incendi.
Sei le persone segnalate all’Autorità giudiziaria: a Marsala per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e per spettacoli musicali senza licenza; a Trapani e Castelvetrano per violazione delle prescrizioni della licenza; ad Alcamo per l’apertura abusiva di una sala giochi; a Petrosino per violazioni in materia di Scia antincendio e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre ai profili penali, sono state elevate numerose sanzioni amministrative, in particolare per irregolarità in materia di sicurezza antincendio e per gravi carenze igienico-sanitarie, che hanno comportato diffide formali con obbligo di immediato ripristino delle condizioni previste dalla legge.