Il consiglio comunale di Castellammare del Golfo ha approvato il regolamento comunale per la definizione agevolata dei tributi locali, la cosiddetta “rottamazione quinquies”, che consente di regolarizzare le posizioni debitorie pagando esclusivamente il capitale dovuto, con l’esclusione di sanzioni e interessi come previsto dalla legge di Bilancio 2026.
Il provvedimento, proposto dall'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Fausto, è stato approvato dal consiglio comunale nel corso della seduta ordinaria di ieri sera, all'unanimità dei 12 consiglieri presenti. Il regolamento inoltre è stato emendato prevedendo che vi rientrino anche le contravvenzioni al codice della strada.
Nel dettaglio, il regolamento prevede la definizione agevolata delle entrate in riscossione coattiva relative al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno estinguere i debiti versando esclusivamente il capitale e le spese, con l’esclusione di sanzioni e interessi. Sarà possibile aderire anche per singole posizioni debitorie, con pagamento in unica soluzione o tramite rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali. La misura prevede inoltre la sospensione delle procedure esecutive e la possibilità di rinunciare ai contenziosi in corso.
Il regolamento disciplina anche la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti al 1° gennaio 2026. I contribuenti potranno chiudere le controversie pagando, in molti casi, il solo tributo senza sanzioni e interessi, oppure importi ridotti in base all’esito dei giudizi.
Il regolamento introduce anche la possibilità di regolarizzare gli omessi versamenti rateali relativi a piani già in essere. Anche in questo caso sarà possibile mettersi in regola versando la sola imposta dovuta, senza sanzioni, con possibilità di rateizzazione fino a 18 rate bimestrali.
Le istanze per accedere alle misure dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre il termine per i pagamenti, in unica soluzione o della prima rata, è fissato al 31 ottobre 2026.
"L’obiettivo è quello di alleggerire il carico sui contribuenti e, allo stesso tempo, rendere più efficiente la gestione delle entrate comunali", affermano il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore al Bilancio Epifanio Bonventre, "offriamo una concreta opportunità a cittadini e imprese per regolarizzare la propria posizione poiché abbiamo previsto la definizione agevolata per tutti i principali tributi locali, dall’Imu alla Tari, fino alla tassa di soggiorno e alle contravvenzioni, ampliando così le possibilità di accesso alla misura. Abbiamo inoltre previsto una dilazione ampia dei pagamenti con rate minime bimestrali di 100 euro e la rateizzazione, per i debiti superiori a 20 mila euro, fino al massimo consentito di 54 rate. Questo permette una previsione di introiti dilazionata nel tempo e, allo stesso tempo, il recupero di crediti spesso di difficile esigibilità".
"Ringraziamo il consiglio comunale per aver approvato il provvedimento con senso di responsabilità poiché in un momento di congiuntura economica non facile, si tratta di un segnale concreto di attenzione verso i contribuenti che potranno mettersi in regola, distribuendo il debito negli anni", aggiungono Fausto e Bonventre. "con un apposito emendamento (presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e condiviso da tutto il consesso, ndr) abbiamo inoltre incluso le contravvenzioni maturate nel corso degli anni, spesso di importo rilevante, offrendo ai cittadini la possibilità di saldare quanto dovuto eliminando sanzioni, interessi e ulteriori spese".
Il regolamento sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, insieme alla modulistica necessaria per la presentazione delle domande.
Il Consiglio comunale ha approvato anche l’adeguamento Istat e l’applicazione del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione per il quinquennio 2025 - 2030 e il costo di costruzione 2026. Approvata inoltre una modifica del regolamento edilizio che prevede, limitatamente agli edifici esistenti legittimamente realizzati ed ultimati alla data del 31/12/2003 che l’altezza utile minima delle unità immobiliari da destinare ad uso non residenziale può essere ridotta a metri 2,70 "a condizione che vengano adottate soluzioni tecnologiche alternative che ne consentano un’altrettanto idonea salubrità, ventilazione, illuminazione e sicurezza dei locali, previa acquisizione di parere favorevole da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale. È fatto salvo il rispetto di normative speciali o differenti di settore previste da normative statali o regionali per specifiche destinazioni ad uso non residenziale che prevalgono sul regolamento".