E' stato rimosso il cancello posizionato in uno degli accessi al mare in contrada Calatubo, ad Alcamo marina. Quello che, l'altro ieri, aveva attirato l'attenzione del deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, giunto in città per denunciare, assieme ai consiglieri comunali di Abc (Leonardo Maniscalchi e Laura Barone) quella che ha definito essere una vera e propria "vergona".
Il comune di Alcamo, nemmeno 24 ore dopo la pubblica segnalazione di La Vardera, ha provveduto ieri a far rimuovere "d'ufficio" con ordinanza dirigenziale il cancello in questione. “Sono bastate 24 ore", è stato il commento del deputato regionale, "e il mare è tornato ad essere fruibile da tutti: la verità è che quando le battaglie si fanno sul campo la legalità vince sempre. È bastato un blitz senza avvisare nessuno, davanti un cancello abusivo che sbarrava l'accesso alla spiaggia pubblica di Alcamo Marina e che oggi è stato rimosso. Una follia che finalmente non ha più motivo d’esistere un grazie va ai consiglieri comunali Laura Barone, Leonardo Maniscalchi e Caterina Camarda di Controcorrente, che assieme a me hanno sollecitato l’intervento della polizia municipale".
"I fatti", ha proseguito La Vardera, "ci hanno dato ragione e in tempi record il cancello non c'è più e la spiaggia è tornata accessibile a tutti i cittadini". Lo stesso deputato, poi, ha rivolto anche un ringraziamento pubblico al sindaco alcamese Domenico Surdi, a cui La Vardera riconosce il merito di essersi mosso in appena 24 ore dalla loro segnalazione.
Nel dettaglio, nell'ordinanza dirigenziale viene riportato che "agli atti del Comune non risulta rilasciato alcun titolo abilitativo edilizio per la realizzazione del cancello (e del muro esistente, ndr) e che gli stessi insistono su area destinata ad opere e spazi pubblici" soggetti a tutela. Dalle verifiche effettuate, insomma, quel cancello e il muro adiacente non avrebbero dovuto essere lì.
Storia chiusa? Difficile dirlo. Non è escluso che chi abbia posizionato il cancello non "reagisca" dal punto di vista legale. Magari con un ricorso al Tar o altro. Il tempo darà le risposte e dirà se sulla vicenda sia stata detta l'ultima parola o arriveranno altre sorprese.