Frodi, evasione e criminalità: il bilancio della Guardia di Finanza di Trapani
La Guardia di Finanza di Trapani celebra il 252° anniversario della fondazione del Corpo con un bilancio che conferma un’intensa attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari e alla criminalità organizzata.
Tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026, il Comando Provinciale ha eseguito oltre 6 mila interventi e circa 250 indagini, a tutela di famiglie, imprese e della legalità economica del territorio.
Sul fronte dell’evasione fiscale e delle frodi tributarie, le Fiamme Gialle hanno denunciato 97 soggetti per reati fiscali, sequestrando beni e disponibilità finanziarie per circa 4 milioni di euro. L’attività ispettiva ha inoltre consentito di individuare 148 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 212 lavoratori in nero o irregolari.
Significativi anche i risultati nella tutela della spesa pubblica. Oltre 800 controlli hanno riguardato appalti, incentivi alle imprese, fondi europei e misure di sostegno sociale. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale ed europeo sfiorano gli 11 milioni di euro, con particolare attenzione ai finanziamenti del PNRR e alle prestazioni assistenziali indebitamente percepite.
Importante anche il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria. Le indagini patrimoniali hanno portato a sequestri e confische per circa 6 milioni di euro. Sul fronte del riciclaggio sono state denunciate 18 persone, con sequestri per oltre 5 milioni di euro.
Prosegue anche la lotta al traffico di stupefacenti: sequestrati circa 13 chilogrammi di droga, tra hashish e marijuana, con 13 persone denunciate, di cui 8 arrestate.
Sul versante della tutela del mercato, sequestrati oltre 65 mila prodotti contraffatti o non sicuri. Intenso infine l’impegno nei servizi di ordine pubblico e nella sicurezza del mare, con migliaia di giornate uomo impiegate nel controllo del territorio e del litorale trapanese.