Alcamo. Servizi che mancano, eventi che costano: il consigliere Orlando incalza l'Amministrazione
Oltre 238 mila euro destinati agli eventi estivi, mentre la città continua a fare i conti con l'emergenza idrica, il degrado del verde pubblico e la carenza di servizi essenziali. È questo il tema al centro dell'interrogazione consiliare predisposta dal consigliere comunale Franco Orlando e di prossima presentazione in consiglio comunale. Un atto attraverso il quale, in sostanza, Orlando chiede all'amministrazione comunale di chiarire alla cittadinanza quali priorità sono state adottate nella programmazione della spesa pubblica.
Nel documento, il consigliere Orlando elenca le spese del mini-calendario di eventi estivi che si terranno fino al 9 agosto: un budget complessivo di circa 203.500 euro per quattro manifestazioni, di cui 164 mila euro per il concerto di Loredana Bertè, 15 mila euro per il Festival della Pasta Fresca (tenutosi nel weekend), 16.500 euro per il Festival Jazz e 8 mila euro per la Festa dell'Uva. A queste risorse, ricorda Orlando, si aggiungono i circa 35 mila euro impiegati per la realizzazione dell'Infiorata, portando l'investimento complessivo a oltre 238 mila euro.
Il consigliere Olrando precisa di non mettere in discussione il valore della cultura, della musica e degli eventi, riconoscendone l'importanza per la promozione della città e l'aggregazione sociale. Tuttavia, ritiene necessario aprire una riflessione sulle priorità amministrative.
Secondo Orlando, una comunità valuta l'efficacia dell'azione di governo soprattutto dalla capacità di garantire servizi essenziali e qualità della vita. In particolare, evidenzia come Alcamo continui a vivere una situazione di forte emergenza idrica, con interi quartieri costretti ad attendere l'erogazione dell'acqua anche per diversi giorni consecutivi. L'interrogazione richiama, inoltre, altre criticità come le numerose fontane pubbliche inattive, la scarsità di fontanelle di acqua potabile, l'assenza di sistemi di nebulizzazione nelle aree maggiormente frequentate, la limitata presenza di zone ombreggiate e la mancanza di una strategia di forestazione urbana.
Secondo Orlando, la cultura rappresenta un investimento fondamentale, ma non può essere identificata esclusivamente con concerti o manifestazioni. «La cultura – sostiene – è anche qualità dello spazio pubblico, tutela dell'ambiente urbano e capacità di rendere una città più vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici».
Attraverso l'interrogazione, Orlando chiede quindi all'Amministrazione di motivare le scelte di spesa adottate, di chiarire quali interventi intenda realizzare per migliorare la dotazione di servizi pubblici e di valutare, a partire dal prossimo bilancio, una diversa distribuzione delle risorse, destinando una quota significativa degli stanziamenti oggi riservati alle manifestazioni temporanee alla realizzazione di opere permanenti.
Nelle conclusioni, il consigliere ribadisce che l'iniziativa non nasce dalla volontà di contrapporre la cultura ai servizi, ma dalla convinzione che una buona amministrazione debba innanzitutto garantire i diritti essenziali dei cittadini e solo successivamente investire in eventi e spettacoli.
«Una città moderna – conclude Orlando – non si misura soltanto dalla capacità di organizzare concerti o manifestazioni, ma dalla qualità dei servizi che offre ogni giorno ai propri cittadini: acqua nelle case, fontane funzionanti, alberi curati, piazze ombreggiate e spazi pubblici vivibili».