Sono tre gli 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 che oggi si sono sviluppati 𝘀𝘂𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗜𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗼𝗹𝗳𝗼: due spenti, uno è ancora in corso. E' questo l'aggiornamento che proviene dal comune.
Gli incendi hanno interessato diversi punti della montagna. Due sono già stati spenti, mentre un terzo, nella zona di 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗮𝗴𝗻𝗶-𝗚𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮, è ancora attivo, ma al momento sembrerebbe non presentare particolari condizioni di pericolo.
Il primo incendio, nella zona adiacente il 𝗕𝗲𝗹𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲, è stato spento velocemente. Poco distante, a circa un chilometro, un secondo fronte ha interessato l’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮, nella zona del 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗿𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗼. Nell'area attrezzata di zona 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗿𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗼 sono intervenuti un elicottero del Corpo Forestale e un Canadair, insieme alle squadre a terra dell’antincendio forestale e dei vigili del Fuoco. La zona, particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile, ha reso molto difficili le operazioni di spegnimento, rendendo necessario l’intervento dei mezzi aerei. L’incendio ha interessato circa 𝟲 𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗶 di vegetazione, tra 𝗲𝘂𝗰𝗮𝗹𝗶𝗽𝘁𝗶, 𝗽𝗮𝗹𝗺𝗲 𝗻𝗮𝗻𝗲 e 𝗮𝗺𝗽𝗲𝗹𝗼𝗱𝗲𝘀𝗺𝗮.
Il terzo incendio interessa invece la zona di 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗮𝗴𝗻𝗶-𝗚𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 ed è ancora in corso, ma al momento non sembrerebbe risultare pericoloso. Le squadre sono impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento.
Gli incendi sono stati segnalati sia dal servizio di avvistamento forestale sia dai cittadini, consentendo un intervento tempestivo. In queste ore il Monte Inici è stato 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶. Uomini e donne del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine sono 𝗮𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, anche a rischio della propria vita, in giornate di caldo estremo, per contenere le fiamme e mettere in sicurezza la montagna.
𝗨𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼 per difendere il territorio e il patrimonio naturale di Monte Inici, più volte preso di mira con incendi che lasciano 𝗳𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗿𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗹𝗰𝗼𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 alla montagna, aumentando il rischio idrogeologico, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone e favorendo il rischio di frane e dissesti.