Tensioni geopolitiche e caro materiali: impatto sull’edilizia trapanese

A lanciare l'allarme il presidente di Ance Trapani

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
18 Marzo 2026 11:44
Tensioni geopolitiche e caro materiali: impatto sull’edilizia trapanese

Gli effetti delle tensioni geopolitiche legate al conflitto con l'Iran si stanno ripercuotendo in maniera evidente su tutta la filiera legata al settore edile anche in provincia di Trapani. Moltissime sono le segnalazioni che arrivano da parte di imprese associate ad Ance Trapani e che riguardano i rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto”, spiega il presidente Ance Trapani Sandro Catalano.

Ad incidere sui costi di produzione dei materiali che interessano la categoria, tipo ferro, acciaio, cemento, bitume e polietilene, sono: gasolio, gas ed energia.Presidente in che misura sono aumentati dall'inizio del conflitto. Cioè si parla di rincari ma quanto e cosa è aumentato?“Gli aumenti che stiamo subendo si aggirano dal 5 al 8 % con picchi del 20% per i prodotti da fornace come i laterizi e ceramiche”.In questo territorio moltissime imprese edili sono impegnate nel portare a termine i lavori del Pnrr rispettando le scadenze.

L'aumento può compromettere tutto questo. Cosa comporta un aumento vertiginoso dei costi dei materiali anche in termini di occupazione?“Ad oggi non abbiamo registrato un calo occupazionale, ma presto si presenterà il problema visto che parecchie imprese stanno iniziando a richiedere la sospensione dei lavori per un eventuale aggiornamento dei prezzi”.Avete chiesto maggiori controlli sui prezzi dei materiali, avete avuto una risposta in questo senso. Alla fine tutto questo appare come una vera e propria speculazione ai danni di chi lavora.

“Certo che abbiamo richiesto di vigilare e controllare , ma purtroppo le speculazioni arrivano immancabilmente e, spesso, quando hai scadenze da rispettare non ti puoi permettere di aspettare che il prezzi tornino calmierati, anche perché la storia recente ci insegna che una volta alzati non scendono più” - conclude il presidente Sandro Catalano.

COMUNICATO STAMPA

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