“Più trapanese dei trapanesi”: la città abbraccia Mauro Rostagno con la cittadinanza onoraria

La cerimonia si è svolta nell'aula consiliare di Palazzo Cavarretta alla presenza della sorella Carla

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
06 Marzo 2026 20:57
“Più trapanese dei trapanesi”: la città abbraccia Mauro Rostagno con la cittadinanza onoraria

Oggi Mauro Rostagno avrebbe compiuto 84 anni. Trapani ha scelto di ricordarlo con un gesto che è insieme memoria, gratitudine e riconoscimento. Nell’aula consiliare di Palazzo Cavarretta si è svolta la cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria al giornalista e sociologo torinese assassinato dalla mafia il 26 settembre 1988 a Lenzi, nel territorio di Valderice.

Il riconoscimento era stato deliberato lo scorso 2 settembre, ma la città ha scelto di celebrarlo proprio oggi, nel giorno del suo compleanno. Un modo per restituire simbolicamente a Rostagno quel legame profondo con Trapani che lui stesso rivendicava con orgoglio, quando diceva di sentirsi "più trapanese dei trapanesi" perché questa terra l’aveva scelta.

Sono passati quasi trentotto anni da quando la sua voce venne spezzata. Rostagno fu ucciso a pochi passi dalla comunità Saman, dopo anni di denunce coraggiose contro la mafia, gli intrecci di potere e il malaffare attraverso gli schermi di RTC. Ogni giorno, attraverso le sue trasmissioni televisive, parlava ai cittadini con parole semplici e dirette, raccontando ciò che molti preferivano non vedere.

Alla cerimonia era presente la sorella Carla, che con parole profonde e cariche di affetto ha restituito il ritratto umano di Mauro. "Non ha nessuna importanza il tempo che è passato. Diciamo che è stato riconosciuto l’impegno mediatico e civile di Mauro", ha sottolineato visibilmente emozionata.

"Aveva il dono di cogliere il bello e il brutto dove altri, per miopia, si fermano alla superficie. Essere dalla parte dei deboli, degli oppressi: questo è stato il filo conduttore della sua vita. Essere contro le ingiustizie".

Il legame con Trapani, ha ricordato, era profondo e autentico. "Il suo sogno era restituire dignità ai cittadini trapanesi. Trapani con lui ha vissuto una vera primavera. L’ha fatto per scelta e per amore". Parole che hanno attraversato la sala come un racconto di vita, riportando alla memoria gli anni in cui Rostagno parlava alla città con passione, rompendo silenzi e accendendo speranze. "Conservo il suo valore umano e l’amore che ci unisce, che va oltre la morte", ha concluso la sorella.

A sottolineare il significato del riconoscimento è stato il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha ricordato come Rostagno fosse da tempo un punto di riferimento morale per la città. "La cittadinanza onoraria è un pezzo di carta – ha dichiarato – perché Mauro Rostagno questa cittadinanza l’ha conquistata di fatto con il suo impegno quotidiano, con il suo lavoro e con il suo modo di stare al servizio della comunità".

Il primo cittadino ha ricordato anche una frase che Rostagno amava ripetere: "Diceva spesso di sentirsi più trapanese dei trapanesi perché aveva scelto di vivere qui, non era stato il destino a portarlo in questa città". Tranchida ha poi evidenziato il valore simbolico di questo gesto. "Questo è un modo per fare ammenda degli errori del passato", ha affermato, ricordando che le istituzioni hanno il dovere di riconoscere chi ha difeso libertà e legalità anche a costo della propria vita. "Mauro Rostagno è stato un punto di riferimento per più di una generazione e il suo impegno giornalistico e civile ha rappresentato una speranza per tanti cittadini che credevano che le cose potessero cambiare".

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