I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Partinico hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione della criminalità comune.
Durante i controlli, un partinicese di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato perché sorpreso in palese violazione delle prescrizioni imposte dalla misura della Sorveglianza Speciale a cui era sottoposto. La tempestività dell'intervento dei militari ha permesso di assicurare l'uomo alla giustizia, confermando l'importanza del monitoraggio costante dei soggetti sottoposti a misure detentive.
Parallelamente l’azione dei militari si è estesa anche al contrasto allo spaccio e alla detenzione di armi improprie. In questo contesto operativo sono stati deferiti in stato di libertà un uomo di 41 anni, noto alle forze di polizia sorpreso a detenere presso il proprio domicilio 41 grammi di hashish e 3 di marijuana oltre a un bilancino di precisione e, un giovane di 20 anni, controllato alla guida della propria autovettura che, è stato trovato in possesso senza giustificato motivo, di un tirapugni in ferro.
Sul fronte della sicurezza stradale i Carabinieri hanno denunciato tre ragazzi per guida in stato di ebbrezza: nello specifico un 24enne è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,70 g/l. Ancora più grave la posizione di un ragazzo di 26 anni, il cui tasso ha raggiunto i 2,05 g/l (oltre quattro volte il limite consentito) mentre un 25enne, è stato deferito a seguito del rifiuto di sottoporsi all’accertamento etilometrico.
Infine un giovane di 27 anni, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di 1,5 grammi di marijuana.
Complessivamente sono stati controllati 63 veicoli, identificate 131 persone ed elevate 9 sanzioni amministrative al Codice della Strada per un importo superiore ai 4.000 euro.
L'attività dell'Arma di Partinico continuerà senza sosta anche nei prossimi giorni, con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e scoraggiare condotte illegali che mettono a rischio l'incolumità pubblica.