Festa del Ss. Crocifisso a Calatafimi, i Ceti preparano l'annuncio nel giorno di Pasqua

Fervono i preparativi in vista della tre giorni di festeggiamenti dal 1° al 3 maggio

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
02 Aprile 2026 17:37
Festa del Ss. Crocifisso a Calatafimi, i Ceti preparano l'annuncio nel giorno di Pasqua

A Calatafimi ci si avvicina a grandi passi alla Festa del Ss. Crocifisso, che dal 1° al 3 maggio tornerà a svolgersi dopo ben 14 anni. "Una festa sontuosa, solenne, travolgente, genuina e singolare", si legge in una nota, "che si ripete ormai da tre secoli. Un evento sacro-folkloristico che non ha eguali. Unico, e che ha come protagonisti assoluti i Ceti, ovvero le espressioni professionali della città di ieri e di oggi. Sarà tutto il popolo suddiviso nei diversi Ceti, a rendere omaggio al suo Crocifisso miracoloso, per avere dato raccolti abbondanti e ricchezza. Estremo omaggio al lavoro benedetto da Dio". 

Domenica, giorno di Pasqua, avverrà il tradizionale "annuncio" a tutta la città. Nel pomeriggio del giorno simbolo della Resurrezione tutto il popolo, i Ceti con i loro emblemi, si riuniscono attorno alla Croce d'argento donata dal Ceto dei Mugnai nel 1776.

Questo è il primo dei riti religiosi che si concluderanno trenta giorni dopo. La Santa Croce d’argento, così come vuole la tradizione, sarà portata dal più giovane sacerdote di Calatafimi, don Giuseppe Bruccoleri, uno dei due preti ordinati dopo l’ultima festa. Verrà trasportata dalla Chiesa del SS. Crocifisso, al Santuario della Madonna di Giubino.

Qui, la Croce verrà custodita e venerata fino alla vigilia del primo giorno di festa, in programma il 30 Aprile, quando verrà ricondotta sempre in processione da don Emanuel Mancuso, alla Chiesa del SS. Crocifisso, preceduta da fanciulli che recano oggetti sacri, d’oro e d’argento. Si tratta di calici, pissidi, coppe, tutti ogetti di inestimabile valore in quanto produzione artistica dell'artigianato palermitano e trapanese del '600. Protagonisti sono un centinaio di bambini (fra i 7 e gli 11 anni), che sfilano portando un oggetto che fa parte del tesoro del SS. Crocifisso.

“Con la tradizionale processione della Santa Croce nel giorno di Pasqua", afferma il Sindaco di Calatafimi, Francesco Gruppuso, "diamo ufficialmente il via alla Solenne Festa del SS. Crocifisso 2026. Come Sindaco, provo una profonda emozione nel vedere la nostra comunità riunirsi attorno alle proprie radici. Un momento in cui le istituzioni e il popolo calatafimese diventano un'unica anima, testimoniando una fede e una tradizione che sono il cuore pulsante della nostra storia. Oggi la nostra identità si rinnova dopo 14 anni e vissuta per la prima volta dai bambini e dai giovanissimi: buona Pasqua e buona Festa a tutti i cittadini e calatafimesi in ogni parte del mondo”.

Intanto. il popolo di Calatafimi Segesta, suddiviso nei diversi Ceti (Borgesi del SS Crocifisso, Maestranza, Cavallari, Massari, Macellai, Mugnai, Ortolani, Borgesi di San Giuseppe, Pecorai e Caprai) in queste settimane stanno provvedendo al confezionamento dei doni: confetti, noccioline, arachidi, cucciddati (pani dalla caretteristica forma di fiori), miliddi, panuzzi e tanto altro, che nei giorni della Festa saranno elargiti in abbondanza a tutti coloro i quali vorranno essere presente in occasione dei Cortei dell'1 e 2 Maggio prossimi.

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