Concessioni e diga foranea, doppia interrogazione all'Ars sul porto di Castellammare

A presentare il deputato La Vardera su "sollecitazione" di Abc Controcorrente

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
24 Aprile 2026 10:09
Concessioni e diga foranea, doppia interrogazione all'Ars sul porto di Castellammare

Le presunte criticità nelle concessioni demaniali marittime e i ritardi nel completamento della diga foranea sono al centro di due interrogazioni sul porto di Castellammare del Golfo presentate all'Ars dal deputato regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, su "sollecitazione" del movimento Abc di Alcamo.

Nel dettaglio, con il primo atto ispettivo vengono denunciate presunte "gravi e circostanziate criticità relative alla gestione delle concessioni nello specchio acqueo del porto turistico". Ovvero: il rilascio di concessioni che avrebbero portato alla saturazione quasi totale del bacino turistico, di fatto escludendo altri operatori economici; il rigetto o l’archiviazione di istanze concorrenti con motivazioni legate alla “indisponibilità delle aree”, nonostante le stesse risultassero già assegnate ad altri soggetti; il possibile aggiramento dei principi di evidenza pubblica, con concessioni rilasciate senza procedure comparative trasparenti; la reiterazione di provvedimenti concessori analoghi anche dopo contenziosi amministrativi, senza un reale riesame delle criticità emerse.

Per Abc Controcorrente si tratterebbe, insomma, "di una situazione che rischia di compromettere i principi fondamentali di trasparenza, imparzialità e concorrenza, con potenziali effetti distorsivi del mercato e discriminazioni tra operatori". Da qui, la presentazione dell'interrogazione all'Ars rispetto alla quale si attendono risposte e chiarimenti da parte del governo regionale.

Per quanto riguarda la diga diga foranea, invece, il dito viene puntato su "un’opera strategica ferma da anni e simbolo di ritardi e inefficienze" rispetto alla quale il gruppo Abc Controorrente chiede chiarimenti sullo stato reale dell’iter amministrativo e progettuale. "Non possiamo permettere", si legge in una nota, "che un’infrastruttura strategica per lo sviluppo turistico ed economico del territorio venga gestita senza piena trasparenza e senza regole certe. È necessario fare luce su quanto accaduto e garantire pari opportunità a tutti gli operatori". 

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