Un atto di indirizzo per chiedere il titolo di “Civitas Mariae” (città di Maria) per Castellammare del Golfo è stato votato all'unanumità dei presenti dal consiglio comunale castellammarese durante la seduta di ieri. L'atto, giunto in consiglio a seguito dell'iniziativa avviata da un gruppo di cittadini, impegna l'amministrazione comunale ad avviare l'iter con la diocesi di Trapani. Nel dettaglio, si legge in una nota, "si tratta di riconoscere lo strettissimo legame della città con il culto della Madonna e quindi la marcata caratterizzazione mariana del patrimonio storico, artistico e culturale".
In Italia sono circa un centinaio i comuni che "possiedono" tale titolo. A Castellammare, prosegue la nota, "è profondo il legame della città con la Madonna, venerata con diversi titoli, in primo luogo quello di Madonna del Soccorso, patrona principalissima della città, che ha contribuito a definire l’identità spirituale e culturale della comunità, caratterizzata da una devozione mariana che continua a manifestarsi attraverso tradizioni, celebrazioni, immagini, canti e una partecipazione popolare ampia e sentita".
Un elemento identitario suggellato dal conferimento dell’appellativo di “Civitas Mariae”, che costituirebbe anche un’opportunità di valorizzazione storico-culturale e turistica del territorio, anche in considerazione del fatto che quest’anno ricorre il cinquecentesimo anno dalla fondazione della prima parrocchia cittadina, che fu la precedente chiesa Madre.
"Ringrazio i cittadini proponenti ed il consiglio comunale per questo percorso che rafforza il senso di identità e appartenenza della nostra comunità", afferma il sindaco Giuseppe Fausto, "il legame della città con il culto mariano fa parte della nostra storia e della nostra quotidianità, profondamente sentito anche dalle comunità di castellammaresi all’estero, in particolare nei Paesi oltreoceano, dove la devozione si è tramandata con forza nel tempo. Maria Santissima del Soccorso rappresenta un riferimento identitario fondamentale per la nostra città, e questa iniziativa è un segno importante di coesione nonché un’ulteriore possibilità di valorizzazione culturale e turistica".