Castellammare, due ex comandanti dell'ufficio marittimo condannati dalla Corte dei conti

La sentenza riguarda il mancato pagamento delle spese condominiali

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
16 Giugno 2026 08:12
Castellammare, due ex comandanti dell'ufficio marittimo condannati dalla Corte dei conti

Due ex comandanti dell'ufficio locale marittimo di Castellammare del Golfo sono stati condannati dalla Corte dei conti per danno erariale. La sentenza è stata emessa lo scorso 27 maggio dalla sezione giurisdizionale del tribunale contabile a conclusione di un giudizio di responsabilità amministrativa promosso dal procuratore regionale nei confronti dei due militari della Capitaneria di porto, un maresciallo e un luogotenente. Entrambi erano accusati di non aver pagato le quote condominiali dell'alloggio (un bene confiscato alla mafia) a loro destinato e utilizzato durante il periodo di comando dell'ufficio marittimo castellammarese.

Secondo i magistrati contabili (e l'inchiesta interna avviata dalla Capitaneria), i due militari avrebbero ignorato nel tempo "tutti i solleciti di pagamento, regolarmente notificati, relativi alle spese condominiali ordinarie". Inoltre, si legge sempre nella sentenza, "entrambi i militari avevano ricevuto nel corso degli anni ripetuti solleciti e diffide, costantemente ignorate e, pertanto, non avevano mai provveduto al pagamento, non formulando alcuna contestazione e non presentando memorie difensive, neppure dopo l'avvio dell'inchiesta amministrativa per danno erariale".

Il danno è stato quantificato in 6.500 euro, che dovrà essere corrisposta in quota parte dal maresciallo dal luogotenente. 

All’udienza del 27 maggio il pubblico ministero aveva richiesto la sospensione del giudizio in attesa delle pronunzie della Corte Costituzionale sulle questioni sollevate con riguardo ad alcune problematiche derivanti dalla legge 1/2026 (sulla responsabilità amministrativa e contabile dei dipendenti pubblici e i poteri della Corte dei Conti), ma il collegio giudicate ha ritenuto che tali questioni non fossero rilevanti ai fini della decisione. 

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