Cachet in nero e Naspi indebita: la finanza smaschera un dj influencer

L'attività eseguita dai militari della tenenza di Bagheria

Redazione Prima Pagina Golfo
Redazione Prima Pagina Golfo
18 Maggio 2026 09:01
Cachet in nero e Naspi indebita: la finanza smaschera un dj influencer

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo hanno concluso una trasversale attività di contrasto all’evasione fiscale e agli illeciti in materia di spesa pubblica in seguito all’accertamento fiscale avviato nei confronti di un noto dj operante nel territorio bagherese e sottoposto ad attività di verifica fiscale.

Le attività amministrative, svolte dalla Compagnia di Bagheria attraverso l’acquisizione di informazioni dai suoi clienti, avevano evidenziato l’esistenza di una florida attività professionale in capo all’artista, quale intrattenitore a feste ed eventi. Lo stesso, molto seguito sui social, avrebbe nel corso degli anni, organizzato l’accompagnamento musicale a numerosi eventi, pubblici e privati, nel circondario palermitano.

Le informazioni, estrapolate anche dai social network, hanno fornito preziosi elementi per la ricostruzione dei redditi. È emerso, infatti, un vero e proprio tariffario: per un singolo evento in un locale il prezzo era di 200 euro, per aumentare fino a 800 euro in caso di matrimoni.

Il risultato dell’accertamento ha consentito di constatare 323.250 euro di redditi non dichiarati, dal 2021 al 2025, derivanti dalla sua attività che sarebbe stata esercitata totalmente in nero, ossia senza partita IVA né alcuna fatturazione.

I trasversali accertamenti di polizia giudiziaria, poi, si sono concentrati sull’indennità di disoccupazione (N.As.P.I.) da lui indebitamente percepita dal 2024, per circa 7.000 euro. Infatti, non avendo dichiarato di possedere dei redditi né di svolgere di fatto attività lavorativa, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per il delitto di truffa aggravata. A seguito di ciò, il contribuente ha aderito in maniera incondizionata al processo verbale di constatazione, patteggiando, inoltre, la pena, in via definitiva, per l’indebita percezione di risorse pubbliche.

Le attività svolte confermano l’impegno del Corpo nel contrasto dei fenomeni di evasione e elusione fiscale, a tutela dei contribuenti onesti e dei professionisti rispettosi delle previsioni legali, nonché a salvaguardia delle erogazioni dello Stato nel delicato settore dei sussidi per la disoccupazione e l’inserimento al lavoro.

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