​Wilderness Sicilia Occidentale, la Sezione porterà il nome di Silvio Manzo

Redazione Prima Pagina Golfo

La Sezione Sicilia Occidentale dell’Associazione Italiana per la Wilderness (AIW) porterà il nome di Silvio Manzo, suo fondatore e per anni principale animatore, scomparso il 18 novembre 2025. A guidarla sarà la figlia Stefania Manzo, nominata nuova presidente dal Consiglio Direttivo nazionale dell’associazione.

La decisione è stata assunta all’unanimità e segna l’avvio di una nuova fase per la presenza dell’AIW nella Sicilia occidentale. La Sezione assume ufficialmente la denominazione di Sezione AIW “Silvio Manzo” (Sicilia Occidentale-CPA): un riconoscimento voluto per ricordare l’impegno con cui Manzo contribuì alla diffusione sul territorio della filosofia Wilderness e delle sue istanze di conservazione ambientale.

L’impegno di Silvio Manzo per il territorio

Figura molto conosciuta a Mazara del Vallo e nel Trapanese, Silvio Manzo aveva aderito all’AIW nei primi anni Duemila ed era stato il promotore della nascita, nel 2014, della Sezione AIW Provincia di Trapani, successivamente ampliata fino ad assumere una dimensione legata all’intera Sicilia occidentale.

Il suo impegno per l’ambiente, tuttavia, aveva radici ben più ampie. Nel corso della sua attività professionale presso la Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani, dove diresse le sezioni dedicate ai beni architettonici e paesaggistici, lavorò a numerosi progetti di tutela e restauro, tra i quali quello del Tempio di Segesta, e partecipò alla redazione dei piani paesaggistici della provincia.

Particolarmente significativo fu il suo impegno per la palude costiera di Capo Feto, a Mazara del Vallo. Manzo si occupò del progetto di recupero ambientale dell’area nell’ambito della sua attività alla Soprintendenza, esperienza confluita nel volume del 2009 “La palude costiera di Capo Feto. Il recupero ambientale realizzato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani”, curato insieme a Renato Alongi. Il suo impegno contribuì inoltre al percorso per il riconoscimento dell’area come Oasi di protezione faunistica.

Un altro capitolo importante della sua attività fu legato all’Unione Sportiva Cacciatori di Mazara del Vallo, della quale fu vicepresidente, e al suo storico Museo Ornitologico. Manzo contribuì al rinnovamento e alla valorizzazione del Museo, che custodisce importanti collezioni storiche di fauna siciliana e rappresenta un patrimonio di interesse didattico e scientifico.

In occasione del centenario dell’Unione e del Museo contribuì inoltre alla realizzazione della pubblicazione “I cento anni dell’Unione Cacciatori di Mazara e del Museo Ornitologico 1924-2024”, dedicata alla storia del sodalizio e al patrimonio ornitologico conservato a Mazara, alla quale hanno contribuito, tra gli altri, gli studiosi Bruno Massa e Danilo Graffeo (pubblicazione consultabile anche presso la Biblioteca comunale di Mazara del Vallo).

Nel ricordarlo, l’Associazione Italiana per la Wilderness ne sottolinea soprattutto la concezione della caccia legata alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente, ispirata a quella tradizione di conservazionismo venatorio che ebbe tra i suoi principali esponenti internazionali l’ecologo statunitense Aldo Leopold.

Stefania Manzo nuova presidente

A raccogliere il testimone sarà adesso Stefania Manzo, già componente del Consiglio Direttivo nazionale dell’AIW.

Laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie, dal 2014 collabora come consulente con la FAO e altri enti attivi nel campo dello sviluppo agricolo e rurale, seguendo progetti in particolare nei Balcani, nel Caucaso e in Asia Centrale. La nuova presidenza avrà ora il compito di dare continuità alla Sezione, rafforzandone la presenza sul territorio e promuovendo nuove occasioni di partecipazione e sensibilizzazione sui temi della tutela della natura, del paesaggio e degli ambienti ancora caratterizzati da un elevato grado di naturalità.

L’intitolazione assume inoltre un valore particolare per l’AIW: come evidenziato dal segretario generale Franco Zunino, quella dedicata a Silvio Manzo è la prima Sezione dell’Associazione Italiana per la Wilderness intitolata a una persona.

Che cos’è la Wilderness

Nata negli Stati Uniti, Wilderness affonda le proprie radici nel pensiero di figure come Henry David Thoreau e Aldo Leopold e nell’idea che gli ambienti naturali più integri possiedano un valore che merita di essere conservato anche indipendentemente dalla loro utilità economica.

Da questa cultura nacque negli Stati Uniti anche The Wilderness Society, fondata nel 1935, e maturò il percorso che portò nel 1964 all’approvazione del Wilderness Act, la storica legge federale che introdusse uno specifico sistema di protezione delle aree selvagge americane.

In Italia questi principi sono promossi dall’Associazione Italiana per la Wilderness, fondata nel 1985 e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Un ruolo fondamentale nella sua nascita e nella diffusione della cultura Wilderness in Italia è stato svolto da Franco Zunino, ideatore dell’Associazione e suo storico Segretario Generale, da decenni impegnato nella promozione della filosofia Wilderness e nella conservazione della natura selvaggia.

L’associazione opera per diffondere la cultura della conservazione della natura selvaggia, promuovere e tutelare le Aree Wilderness, difendere il paesaggio e gli habitat naturali e contribuire alla protezione della flora e della fauna. Le sue attività comprendono anche informazione ed educazione ambientale, studi e ricerche, iniziative di conservazione e, attraverso le sezioni locali, progetti legati alle specificità dei diversi territori.

La realtà italiana si inserisce in un movimento nato negli Stati Uniti e successivamente diffusosi a livello internazionale, mantenendo al centro un principio semplice: preservare porzioni di territorio nelle quali la natura possa conservare il più possibile i propri caratteri originari e selvaggi, anche per le generazioni future.

Le “Aree Wilderness” designate in Italia sotto l’egida dell’AIW sono attualmente 69 (divise in 109 Settori) per un totale di 53.754 ettari. Al loro interno sono state designate 276 Zone di Tutela Ambientale dove l’ambiente è assolutamente protetto. La loro estensione complessiva è di 25.465 ettari. Esse sono distribuite in 10 Regioni e 21 Province.

Il percorso in Sicilia occidentale

La Sezione intende proseguire e rafforzare il lavoro portato avanti negli anni, ampliando la propria rete di soci e sostenitori e coinvolgendo nuove persone interessate alla conoscenza e alla salvaguardia del patrimonio naturale, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la presenza e la cultura della Wilderness in Sicilia occidentale.

L’invito è rivolto non soltanto a chi già opera nel mondo ambientale, ma a tutti coloro che condividono l’interesse per la natura, la fauna, il paesaggio e la conservazione del territorio e vogliono contribuire concretamente alle future iniziative della Sezione.

Chi desidera conoscere più da vicino l’Associazione Italiana per la Wilderness o aderire alla Sezione “Silvio Manzo” può mettersi in contatto con la Sezione Sicilia Occidentale o consultare i canali ufficiali dell’AIW (sezione.silviomanzo@wilderness.it e segreteriagenerale@wilderness.it).

Un modo per trasformare il ricordo di chi ha contribuito a far nascere questa realtà in un impegno capace di continuare e crescere nel territorio.