Violenza sessuale su una 14enne, i carabinieri arrestano un giovane di 18 anni

Redazione Prima Pagina Golfo

I Carabinieri della Compagnia di Corleone, con il supporto dei colleghi della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale per i Minorenni, hanno dato esecuzione ad un 'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Palermo, su richiesta della locale Procura per i Minori, nei confronti di un neo diciottenne, residente nel corleonese, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e aggravata e lesioni personali aggravate, commessi ai danni di una minore di anni 14, occasionalmente conosciuta nel corso di una festa di paese.

L'attività investigativa ha consentito di ricostruire un grave quadro indiziario in ordine ad una vicenda di eccezionale gravità, avvenuta lo scorso febbraio durante i festeggiamenti notturni in occasione del Carnevale.

Secondo quanto emerso l'indagato - all’epoca dei fatti minorenne - avrebbe approfittato della vulnerabilità della minore, che peraltro si trovava momentaneamente lontana dalle amiche ed in un paese a lei poco conosciuto, per condurla in una strada buia e isolata e costringerla a subire ripetuti atti di violenza sessuale, facendo ricorso a modalità talmente aggressive, da provocarle anche gravi lesioni fisiche, nonché uno stato di shock con conseguente ricovero presso struttura ospedaliera per alcuni giorni.

Oltre all' analisi dei sistemi di videosorveglianza dell'area e alle delicate audizioni testimoniali assunte dalla minore vittima e dalle persone che le hanno prestato i primi soccorsi, sono risultati determinanti gli accertamenti tecnici di natura scientifica eseguiti dal Ris di Messina, i cui esiti, nel confermare i gravi abusi sessuali commessi dall'indagato, hanno anche evidenziato il ricorso a modalità particolarmente aggressive e degradanti per la vittima, ridotta nell'impossibilità di difendersi e di opporsi e privata della capacità di autodeterminazione.

L'indagato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni "Malaspina" di Palermo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.