Sequestrati 11 box di 2 autolavaggi per presunte irregolarità, 3 denunciati
Sei box all’interno di un autolavaggio a Trapani e altri cinque box in un autolavaggio nella zona industriale cittadina, sono stati sequestrati dai militari della locale Capitaneria di porto, nell’ambito dell’attività ispettiva in materia ambientale svolta, nei giorni scorsi. Si tratta di due distinte operazioni che hanno portato anche alla denuncia di tre persone alla Procura della Repubblica di Trapani.
“Dalla complessa attività investigativa svolta dal personale della Guardia Costiera, – è riportato in una nota dela Capitaneria – è emerso per il primo autolavaggio che le persone deferite all’Autorità Giudiziaria non erano in possesso dell’autorizzazione A.U.A. necessaria per i reflui prodotti dall’attività di lavaggio auto in quanto considerati, per la loro qualità inquinante, ‘acque reflue industriali’. Le acque di lavaggio, pertanto, venivano scaricate nel circuito fognario comunale senza alcun tipo di depurazione tramite un pozzetto direttamente collegato alla fognatura pubblica e senza separazione tra i reflui asssimilabili ad urbani e reflui industriali”.
“Dall’ispezione del pozzetto, emergeva, la presenza di solidi in sospensione e di oli minerali in alcun modo separati e che convogliavano direttamente nella rete delle acque nere cittadine.
Anche per il secondo impianto è emersa la mancanza del titolo autorizzativo per lo svolgimento dell’attività di autolavaggio ossia l’autorizzazione unica ambientale (A.U.A.), nonché la mancanza di un sistema di gestione e trattamento delle acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia”.
“Le acque reflue prodotte dai processi di pulizia dei veicoli, se non correttamente trattate e autorizzate, rappresentano – è ricordato nella nota – una seria minaccia per le matrici ambientali, in particolare per le acque marine e di falda”.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, sono stati complessivamente sequestrati undici box all’interno dei due autolavaggi, “al fine di effettuare gli ulteriori approfondimenti posti ad accertare nel dettaglio quanto emerso durante l’attività ispettiva”.