Prg Alcamo tra osservazioni e ricorsi. Il comune si costituisce in giudizio al Tar
Si gioca su più fronti la "partita" attorno alla nuova variante del piano regolatore generale di Alcamo. Da un lato, domani scade il termine per la presentazione delle cosiddette ossservazioni allo strumento urbanistico adottato dal commissario ad acta a fine 2025; dall'altro, sarà il Tar Sicilia (sede di Palermo) a decidere su alcuni ricorsi già presentati e notificati anche al comune.
Nel primo caso, saranno oltre 60 le osservazioni al prg sulle quali dovranno esprimersi chi di competenza. Nei giorni scorsi ingegneri, architetti e geometri della città hanno fatto fronte comune sottoscrivendo un documento contenente numerose osservazioni.
Nel secondo caso, sarà un giudice a esprimersi. In tal senso, sono 10 i ricorsi presentati al tribunale amministratvo regionale. E con delibera di giunta di ieri, l'amministrazione comunale ha "autorizzato" il sindaco a costituirsi in giudizio. A rappresentare l'ente sarà un avvocato esterno: Antonio Barone. Il legale è stato individuato a seguito di un'indagine di mercato. La spesa impegnata è di 32 mila euro.
Dichiara l'assessore Mario Viviano: "Molte delle posizioni assunte all’interno di questi ricorsi, secondo me, potevano essere risolvibili attraverso la presentazione delle osservazioni, per le quali c’è ancora tempo fino a domani. Un’opportunità che potrebbe ancora avere il merito di favorire la partecipazione dei cittadini al processo dello strumento urbanistico, adeguandolo in modo sempre più specifico alle esigenze particolari del territorio. D’altronde il nostro auspicio è stato quello di dare a tutti il tempo e la possibilità di presentare le eventuali osservazioni alla Variante, anche al fine di evitare possibili contenziosi con l’Ente che, di fatto, sembrano inevitabili".