Partinico, in un bene confiscato realizzati appartamenti per 12 ragazzi con disabilità
Sono stati inaugurati, ieri, a Partinico i due gruppi appartamento dedicati all’accoglienza di persone con disabilità realizzati all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata in via Mancuso. Un immobile ristrutturato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta, nel dettaglio, di 12 appartamenti da mettere a disposizione di altrettanti ragazzi con disabilità, che si metteranno alla prova in un percorso di crescita personale e sociale.
A fare gli onori di casa ieri è stato il sindaco di Partinico, Pietro Rao: “Si tratta di un progetto”, ha evidenziato il primo cittadino, “in cui abbiamo fortemente creduto fin dal primo momento in cui l’abbiamo abbracciato e fatto nostro. Non nascondo la mia commozione sapendo che dodici ragazzi con disabilità entreranno in queste case, percorrendo la strada della loro crescita personale: sperimenteranno autonomia, responsabilità e inclusione in un contesto protetto e dignitoso”.
Presenti a Partinico anche tanti sindaci e rappresentanti dei comuni del distretto socio-sanitario 41. Come Santo Cosentino, sindaco di Trappeto: “Questo risultato”, ha affermato, “non è un caso, ma il frutto di un immenso lavoro di squadra. Un ringraziamento va a tutti coloro che, a ogni livello, hanno collaborato con determinazione per raggiungere questo importante obiettivo. L’auspicio è di poter inaugurare presto altre strutture con queste finalità, per dare supporto a tante famiglie e a tutti coloro che ne hanno necessità”.
Per il sindaco di Borgetto, Roberto Davì, si è trattato di “un doppio momento speciale: da un lato, l’opportunità per dodici giovani di vivere in uno spazio accogliente e dedicato; dall’altro, la restituzione alla collettività di un bene sottratto alla criminalità organizzata. La destinazione di questo immobile a finalità sociali rappresenta un connubio virtuoso e un traguardo significativo per il nostro territorio: l’inizio di un percorso fondato su solidarietà e inclusione”.
In rappresentanza del comune di Terrasini era presente l’assessore Angela Sapienza: “Oggi (ieri, ndr)”, ha sottolineato, “si è affermato un principio chiaro: la legalità genera valore, comunità e speranza”.