Palermo e provincia, maxi controlli della Guardia di Finanza: 149 lavoratori irregolari, 232 verbali e attività sospese
La Guardia di Finanza di Palermo ha intensificato i controlli nei luoghi della movida palermitana e nelle aree di maggiore afflusso turistico del capoluogo e della provincia, individuando numerose violazioni delle normative tributarie e giuslavoristiche, con particolare attenzione alle attività abusive e a quelle sorte in occasione dei grandi eventi.
Nel centro storico di Palermo, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha individuato 26 esercizi commerciali che impiegavano 85 lavoratori non regolarizzati, privi delle tutele previste dalla legge.
Sul fronte fiscale sono stati elevati 232 verbali a carico degli esercenti. Tra questi figurano 51 contestazioni per omessa installazione dei registratori fiscali e 35 richieste di apertura d'ufficio di nuove partite IVA.
I controlli hanno riguardato anche operatori che esercitavano l'attività in modo abusivo nelle aree della movida e durante grandi manifestazioni cittadine, come il concertone del 29 giugno e il Festino di Santa Rosalia, creando concorrenza irregolare nei confronti degli operatori economici regolari.
Nel corso delle verifiche sono stati inoltre accertati, con il supporto di personale e-distribuzione, tre furti di energia elettrica per un valore superiore a 150.000 euro.
Le attività ispettive sono proseguite anche nel resto della provincia, interessando i comuni di Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto.
I controlli hanno coinvolto attività di ristorazione, supermercati, cinema, edilizia e discoteche, con verifiche sul rispetto della normativa in materia di lavoro.
Durante gli accertamenti sono stati identificati centinaia di lavoratori, dei quali 64 sono risultati impiegati in nero. Al momento degli accessi, oltre il 50% della manodopera complessivamente presente risultava priva di contratto di lavoro.
Tra i lavoratori irregolari sono stati individuati anche cinque percettori dell'Assegno di Inclusione.
Per 10 datori di lavoro è stata trasmessa all'Ispettorato del Lavoro la comunicazione prevista dalla normativa per l'applicazione del provvedimento di sospensione dell'attività, con sanzioni comprese tra 2.500 e 5.000 euro, poiché la quota di lavoratori irregolari superava il 10% del personale impiegato.
In alcune attività è stato inoltre accertato il pagamento in contanti delle prestazioni rese dai lavoratori in nero, con sanzioni complessive pari a quasi 220.000 euro.
La Guardia di Finanza sottolinea come l'attività svolta sia finalizzata alla tutela degli operatori economici che rispettano le regole, dei lavoratori e dei diritti delle fasce più vulnerabili della società.
Timeline
- Intensificati i controlli nei luoghi della movida e nelle aree turistiche.
- Individuati 26 esercizi commerciali con 85 lavoratori non regolarizzati nel centro storico di Palermo.
- Elevati 232 verbali per violazioni fiscali.
- Accertati 3 furti di energia elettrica superiori a 150.000 euro.
- Controlli estesi a Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto.
- Individuati 64 lavoratori in nero nei controlli sul resto del territorio.
- Segnalati 10 datori di lavoro per la sospensione delle attività.
I punti chiave della vicenda
- 26 attività commerciali con 85 lavoratori non regolarizzati nel centro storico.
- 232 verbali per violazioni fiscali.
- 51 omesse installazioni di registratori fiscali.
- 35 richieste di apertura d'ufficio di partita IVA.
- 3 furti di energia elettrica per oltre 150.000 euro.
- 64 lavoratori in nero, tra cui 5 percettori dell'Assegno di Inclusione.
- 10 attività segnalate per la sospensione con sanzioni da 2.500 a 5.000 euro.
Cosa succede adesso
La documentazione relativa ai 10 datori di lavoro è stata trasmessa all'Ispettorato del Lavoro, che dovrà applicare i provvedimenti di sospensione delle attività previsti dalla normativa e le relative sanzioni amministrative.