Nel Trapanese "scoperti" 18 lavoratori in nero. Elevate 66 mila euro di multe: ecco dove
Controlli in materia di lavoro, salute e sicurezza in provincia di Trapani nei giorni scorsi da parte dell'ispettorato del lavoro, che hanno centrato il focus dell'attività sulle aziende agricole nell’ambito della campagna nazionale denominata "ALT Caporalato TRE".
Nel dettaglio, a Campobello di Mazara è stato individuato un lavoratore autonomo intento nelle operazioni di rimozione e raccolta del nylon di copertura dei tunnel-serra all'interno di un fondo agricolo. Gli accertamenti ispettivi sono stati estesi anche all'affittuario del terreno. Entrambe le ditte sono state sanzionate per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Alla prima è stata contestata la violazione dell'art. 21 del D.Lgs. 81/2008, in quanto il lavoratore autonomo operava senza i previsti dispositivi di protezione individuale: la sanzione irrogata ammonta a 287 euro. La seconda impresa, invece, è stata sanzionata ai sensi dell'art.
26 del D.Lgs. 81/2008 per non aver verificato l'idoneità tecnico-professionale della ditta affidataria e per non aver valutato i rischi derivanti dalle interferenze lavorative. La sanzione contestata in questo caso ammonta a 1.500 euro. Inoltre, sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi cinquemila euro relative a irregolarità riscontrate nelle modalità di pagamento.
A Mazara del Vallo, invece, nel corso delle ispezioni eseguite presso due aziende agricole sono emerse irregolarità in una di queste. Specificamente, su sei lavoratori impiegati è stato individuato un lavoratore in nero: pertanto, è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con efficacia immediata. Inoltre, sono state riscontrate irregolarità nei pagamenti, per le quali sono state contestate sanzioni amministrative pari a 9.500 euro.
E ancora: due sono state le aziende sottoposte a controllo a Fulgatore. Nella prima azienda sono stati controllati sei lavoratori di nazionalità italiana. Tra il personale irregolare, cinque lavoratori erano minori di 16 anni e alcuni non avevano completato il ciclo scolastico obbligatorio e uno non era nemmeno occupabile per legge. Gli accertamenti hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti erano impiegati in nero al momento dell'accesso ispettivo. Tra gli illeciti amministrativi contestati anche violazioni in materia di impiego irregolare di manodopera.
È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale con efficacia differita, in considerazione della natura della lavorazione in corso, consistente nella raccolta di frutti maturi. Sono state contestate violazioni amministrative per complessivi 18.300 euro. Riscontrata anche, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi: per tale violazione è stato adottato un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale e sono state contestate sanzioni per 4.700 euro. Nella seconda azienda sono stati controllati sei lavoratori, di nazionalità italiana e straniera: anche in questo caso gli accertamenti hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti erano impiegati in nero al momento dell'accesso ispettivo.
È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale con efficacia immediata e sono state contestate violazioni amministrative per complessivi 16.400 euro.
Infine, a Misiliscemi sono stati sottoposti a controllo quattro lavoratori di nazionalità italiana intenti nella pulizia di alberi di ulivo all’interno di un fondo agricolo. Gli accertamenti ispettivi hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti risultavano occupati in nero al momento dell’accesso. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con efficacia immediata e sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 10.300 euro.
Nel complesso, nel corso della settimana di controlli sono state ispezionate sette aziende e individuati 18 lavoratori irregolari, di cui 13 cittadini italiani e 5 di nazionalità straniera. Sono stati inoltre adottati quattro provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale per lavoro irregolare, tre dei quali con efficacia immediata e uno con efficacia differita. È stato altresì disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le sanzioni complessivamente contestate superano i 66.000 euro.