L'assembela dei soci approva il bilancio della banca Don Rizzo

Redazione Prima Pagina Golfo

Si è conclusa con l’approvazione unanime dei soci l’Assemblea della Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale, che ha ratificato un bilancio d’esercizio per il 2025 nel segno della continuità con i risultati degli ultimi anni. Con un utile netto di 10,7 milioni di euro e un patrimonio netto che ha superato i 94 milioni di euro, la Banca non si è limitata a celebrare un successo numerico, ma ha riaffermato con forza il proprio ruolo di motore economico primario per il territorio. Questi risultati forniscono infatti le basi necessarie per garantire uno sviluppo sostenibile in un’area geografica dove l’istituto continua a mantenere orgogliosamente i propri centri decisionali e la propria sede operativa.

Il documento contabile - presentato ieri mattina ai soci nel corso dell’Assemblea - ha messo in luce una crescita significativa dei volumi intermediati, a partire dagli impieghi che hanno raggiunto la quota di 574 milioni di euro, segnando un incremento del 13,66% rispetto all'anno precedente. Si tratta di una dinamica nettamente superiore a quella dell’intero sistema bancario nazionale, a testimonianza della capacità dell'istituto di interpretare le esigenze reali di famiglie e imprese locali nonostante le complessità della congiuntura economica. Parallelamente, la fiducia dei risparmiatori ha spinto la raccolta oltre la soglia dei 908 milioni di euro, registrando una crescita armoniosa sia nella componente diretta che in quella indiretta.

Sotto il profilo della redditività, l’istituto ha saputo superare gli obiettivi di budget nonostante la contrazione dei tassi di mercato. Questo traguardo è stato possibile grazie alla tenuta del margine di interesse e alla crescita dei servizi commissionali, che hanno permesso di generare un utile netto superiore di circa 3 milioni di euro rispetto alle previsioni. La gestione oculata dei costi e l’attenzione all'efficienza operativa sono state confermate da un indice di redditività complessiva (ROE) pari all'11,27% e da un rapporto cost/income stabile al 49,63%, dati che certificano un’azienda in salute e capace di generare valore in modo costante.

Guardando alle sfide del 2026, in un panorama internazionale segnato da incertezze geopolitiche e pressioni inflazionistiche, Banca Don Rizzo intende proseguire nel solco della qualità e della prudenza. La strategia per il nuovo anno si concentrerà sul presidio del credito e sul rafforzamento della redditività anche attraverso le partnership strategiche con il Gruppo Iccrea, proseguendo altresì nella razionalizzazione della rete per offrire servizi sempre più moderni ed efficienti.

Il presidente Sergio Amenta sottolinea come “nonostante le difficoltà e le incertezze del contesto economico, la Banca continuerà a dare un concreto contributo allo sviluppo economico e sociale della collettività come confermato dalle decisioni strategiche di puntare su una crescita territoriale pianificata, attenta e concreta, anche se diversa rispetto a quanto effettuato dai principali competitor. A febbraio 2026 l’attivazione di un ATM evoluto nella piazza di Custonaci ha consentito alla comunità di tornare a usufruire di un presidio finanziario.

A breve l’espansione della Banca nella provincia di Agrigento registrerà l’attivazione di un chiosco digitale a Montevago e l’apertura di una nuova filiale a Sciacca, un territorio che - con la crisi della pesca - è alla ricerca di un partner bancario per rilanciare un nuovo modello di sviluppo che mira alla riconversione, puntando sulla pesca sostenibile e l’ittiturismo, la valorizzazione dell'enogastronomia locale ed il turismo esperienziale e termale”.

Il Direttore Generale, Francesco Leone, ha sottolineato a margine dell'incontro come “nell’attuale contesto si conferma la volontà della Banca di proseguire nel proprio modello di sviluppo legato all’attività di intermediazione creditizia di prossimità. La Banca ha dimostrato, con l’ulteriore crescita degli impieghi a clientela, in particolare nei mutui ad imprese e famiglie, l’interesse a sostenere l’economia reale del territorio, nonché con lo sviluppo della raccolta la capacità di attrarre nuova clientela, considerato che in un mercato dinamico e fortemente competitivo, i risparmiatori continuano a identificare il nostro istituto come un partner solido e sicuro.

Nell’ultimo decennio il costante recupero di efficienza e sviluppo della capacità reddituale ha permesso di conseguire significativi risultati aziendali che, con l’accantonamento degli utili a riserva, ha determinato il rafforzamento patrimoniale della Banca, per come evidenziato dal Total Capital Ratio passato dal 12,4% del 2015 all’attuale 35,97%.”