Funtanazza, stop alla privatizzazione. L'ex Provincia revoca la procedura di affidamento

Redazione Prima Pagina Golfo

Ci sono novità importante sulla Funtanazza di Alcamo, ovvero l'immobile di proprietà dell'ex provincia di Trapani che si trova su monte Bonifato. Palazzo Riccio di Morana, infatti, ha proceduto alla revoca della procedura negoziata senza bando di affidamento in affitto del bene in questione. In pratica, ne viene fermata la privatizzazione.

Una notizia che si attendeva da tempo, soprattutto da parte dei volontari e degli attivisti di Muschio Ribelli, il gruppo ecologista che da tempo chiedeva la revoca di tale procedura per far sì che la Funtanazza diventi un centro ambientale e un bene condiviso. 

Nei mesi scorsi ci sono stati, in tal senso, svariati incontri con il presidente del Libero consorzio comunale, Salvatore Quinci, e con l'assessore provinciale alcamese Laura Barone, che hanno ascoltato le richieste dei volontari e assunto l'impegno di valutare la situazione: sebbene, in un primo momento, sembrava che la provincia andasse avanti per la propria strada proseguendo la procedura di affidamento, adesso è arrivato il dietrofront auspicato da Muschio Ribello e non solo.

Un dietrofront motivato, si legge nella determinazione dirigenziale, poiché "nel corso del procedimento sono emerse nuove esigenze dell’Amministrazione, con particolare riferimento all’opportunità di destinare l’immobile a finalità di carattere ambientale, naturalistico e sociale, in considerazione delle sue caratteristiche e delle potenzialità che lo stesso presenta in termini di fruizione collettiva". Ecco perché "l’Amministrazione ha maturato la volontà di valorizzare l’immobile quale patrimonio della comunità, promuovendone la conoscenza e la fruizione da parte della cittadinanza, nonché favorendo iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sui temi della tutela ambientale e della valorizzazione del patrimonio naturalistico".

 Dunque, si ferma la procedura di affidamento avviata nel 2024 e rispetto alla quale era stata avanzata soltanto una richiesta di concessione per fare della Funtanazza una sorta di bar o struttura ricettiva con un canone annuo di 44 mila euro.