Funtanazza. Muschio Ribelle: "Si apre adesso una nuova fase dopo la revoca della procedura di affidamento"

Redazione Prima Pagina Golfo

La recente decisione dell'ex Provincia di Trapani di revocare la procedura avviata per affidare a un soggetto privato la cosiddetta Funtanazza, ovvero l’immobile situato all’ingresso della Riserva naturale orientata Bosco d’Alcamo, sul Monte Bonifato, è stata accolta positivamente dal gruppo di volontari di Muschio Ribelle e della Rete Funtanazza Bene Comune, che la definiscono "un risultato importante, frutto della mobilitazione dal basso e della determinazione di una comunità che non ha mai smesso di difendere la Funtanazza come bene comune".

In una nota diffusa oggi si ricorda che già in passato era stato "già scongiurato un tentativo di vendita" che il risultato di oggi è frutto anche della mobilitazione di "cittadine e cittadini, associazioni, studenti e volontari" contro la procedura negoziata senza bando, finalizzata all’affidamento del bene per l’apertura di un bar-ristorante. "Una prospettiva", evidenzia la Rete Funtanazza Bene Comune, "che si contrapponeva al percorso di partecipazione e co-progettazione avviato sul territorio per restituire alla Funtanazza una funzione pubblica, sociale ed educativa".

Cosa fare adesso? Per Muschio Ribelle "la revoca della procedura apre oggi una nuova possibilità: trasformare questa proposta in un progetto concreto, partecipato e duraturo, restituendo alla Funtanazza il ruolo di presidio ambientale e spazio aperto alla comunità, nel rispetto del valore naturalistico della riserva. Un luogo di incontro e apprendimento, ma anche di cittadinanza attiva, responsabilità collettiva e impegno per la legalità".

Da qui, la richiesta all'ex Provincia affinché venga avviato un percorso concreto di valorizzazione pubblica dell’immobile e venga aperto un tavolo di co-progettazione con il Comune di Alcamo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani e le realtà territoriali coinvolte, per costruire insieme il progetto Monte Bonifato Bene Comune. Dunque, una nuova fase, quella della costruzione e della realizzazione di un’alternativa concreta alla privatizzazione.