Dal 25 luglio a Scopello “Toskà”, mostra personale di Cristina Borinschi

Redazione Prima Pagina Golfo

“Toskà” è la mostra personale dell’artista Cristina Borinschi, moldava ma palermitana d’adozione, che sarà inaugurata nel Baglio di Scopello, a Castellammare del Golfo, sabato prossimo, 25 luglio, alle 18.30, a cura de “L’Ascensore”, spazio espositivo di arte contemporanea con sede a Palermo. Si tratta di 10 opere pittoriche che prendono spunto da Toskà, una parola russa che sfugge ad una traduzione univoca. Indica una malinconia profonda, una nostalgia che non riguarda soltanto un luogo o un tempo perduto, ma una condizione dell'anima: un desiderio senza oggetto preciso, una tensione verso qualcosa che si avverte come essenziale e, al tempo stesso, irraggiungibile.

La mostra di Cristina Borinschi, nata a Grigorovka, in Moldavia nel 1992, in una famiglia di origini russo-ucraine, prende forma da questa dimensione emotiva, trasformando lo spazio espositivo in un territorio di sospensione, di suggestione e di scoperta. Creature che sorgono da un immaginario onirico e intrecciano i loro corpi e i loro colori per dare luogo e luce ad un iperuranio di interazioni mai completamente decifrabili. Un’immersione in un cosmo immaginato, popolato da mitologie di un altrove ancora da scoprire.

L'opera di Cristina Borinschi si muove così lungo il confine tra segno e colore, tra memoria e immaginazione. Toskà diventa allora il nome di una condizione condivisa: quella ricerca incessante di un luogo interiore in cui perdita e desiderio, fragilità e bellezza possano coesistere. L’apertura della mostra sarà accompagnata da una poesia di Carola Calandra.

“Servendosi, nel titolo, di uno dei vocaboli più evocativi e intraducibili della letteratura russa – dice il critico d’arte Carlo Corona - Toská (тоска), Cristina Borinschi riconduce i lavori in mostra a una frattura che sembra essere stata dimenticata prima ancora di essere conosciuta, nel tentativo di riparare il desiderio di un’origine, di una presenza, di un senso che ancora non riesce a essere appellato. Qui alterchi, scontri e incontri – aggiunge Corona – si susseguono, facendo del fare pittorico un fondo lontanissimo ove affiora una prima luce che, cessando di essere soltanto familiare, torna finalmente a farsi mistero”.

La mostra sarà visitabile a partire da domenica 26 luglio fino al prossimo 5 settembre.