Conferme, stage, mercato e stadio: l'Alcamo calcio al lavoro per l'eccellenza

Redazione Prima Pagina Golfo

Lavori in corso in casa Alcamo calcio in vista della prossima stagione, che vedrà la formazione bianconera ai nastri di partenza del campionato di eccellenza dopo 7 anni. La società vuole allestire una rosa competitiva da mettere a disposizione del confermatissimo mister Vincenzo Virga per non sfigurare in un torneo di livello superiore rispetto a quello di promozione appena vinto.

E il lavoro svolto fin qui dal sodalizio bianconero è sfociato, innanzitutto, nella conferma quasi totale dei giocatori che hanno firmato l'impresa la passata stagione. Sedici rinnovi che hanno riguardato: Rosone; Lentini; Riccobono; Pulizzi; Filì; Caruso; Cottone; Grillo; Giglio; Ippolito; Spina; Scramuzza; Misseri; Prestigiacomo, Lo Monaco; Vivona (Federico). Praticamente tutta la rosa. O quasi: all'appello mancano i vari Tantillo, Costanzo, Failla, Fatta, Bado, Chifari, Cinà, Bellia, Vitrano e Vivona (Gaspare). Si vedrà chi tra questi continuerà a indossare la maglia bianconera o no.

Naturalmente, la società è al lavoro per portare ad Alcamo altri giocatori che completino la rosa. E nei prossimi giorni dovrebbero essere annunciati i primi colpi.

Nel frattempo, l'Alcamo calcio è alla ricerca di giovani talenti. E in tale ottica ha fissato alcuni stage di selezione per le categorie Juniores e Prima Squadra riservati ai giovani calciatori nati nel 2008, 2009 e 2010. Si parte il 18 giugno, alle ore 18, allo stadio Lelio Catella. Poi, appuntamento il 2 e 17 luglio, sempre allo stesso orario ma con stadio da definire. 

A proposito di stadio, intanto, c'è da scoprire quale sarà il futuro del Lelio Catella. Il salto di categoria della squadra ha fatto tornare centrale la questione del terreno di gioco, ancora in terra battuta. L'ideale sarebbe trasformarlo in erba (naturale o sintetica che sia). Ed è ciò a cui sembrerebbe mirare la società alcamese, peraltro concessionaria dello stadio. Ma per realizzare ciò è necessaria l'interlocuzione e la compartecipazione del comune, proprietario della struttura. Il dialogo sarebbe stato avviato e sviluppi potrebbero esserci nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Sullo sfondo, però, resta il da farsi in vista dell'inizio del campionato. L'Alcamo giocherà l'eccellenza nel proprio stadio in un campo in terra battuta? O cercherà ospitalità in altri campi vicini in erba? Magari Castellammare? Interrogativi che avranno risposta nelle prossime settimane.