Condono edilizio: troppe pratiche e poco personale. A Castellammare si punta sulla procedura semplificata
A Castellammare del Golfo le istanze di condono edilizio presentate al comune si sono accumulate nel tempo. E oggi molte sono pendenti, soprattutto a causa della mancanza di personale tecnico. Ecco, allora, che l'amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Fausto, nel tentativo di eliminare l'impasse e definire i procedimenti in atto, ha approvato una delibera di giunta con la quale indica la strada per risolvere il problema.
In pratica, per cercare di smaltire il carico si punterà sulla cosiddetta procedura semplificata di condono edilizio basata sul combinato disposto dell'art. 28 della Legge regionale 16/2016 e dell’art. 96 della Legge regionale 11/2010. Una procedura che, sostanzialmente, punta sul ruolo dei tecnici privati abilitati e sul rilascio, da parte loro, di una perizia giurata che attesti i requisiti necessari per ottenere la sanatoria.
Per agevolare tale procedura, inoltre, gli uffici comunali hanno predisposto due modelli standardizzati di istanza e di autocertificazione a disposizione dei tecnici, così da definire nel miglior modo possibile cosa serve per giungere al risultato.
"La definizione di tali procedimenti", si legge nella delibera, "costituisce un obiettivo prioritario dell’amministrazione, sia per consentire il pieno recupero della legittimità degli immobili nel mercato immobiliare, sia per garantire l’introito delle somme dovute a titolo di oneri concessori e conguagli di oblazione". Per questo motivo, "il ricorso a tale procedura (semplificata, ndr) appare oggi l’unica soluzione tecnico-giuridica percorribile per superare il deficit di organico sopra richiamato, garantendo la conclusione dei procedimenti senza gravare ulteriormente sulla limitata capacità operativa del personale tecnico in servizio".
La giunta, quindi, dà mandato "agli uffici competenti del settore urbanistica di adottare ogni misura organizzativa idonea a incentivare il ricorso a tale istituto, ferma restando la carenza strutturale di personale tecnico, attraverso la definizione di un iter procedimentale agevolato che garantisca la formazione del silenzio-assenso nei termini di legge (90 giorni dal deposito della perizia completa e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e controllo a campione sulle perizie giurate pervenute, ai fini della tutela del territorio e della verifica della veridicità delle asseverazioni".