Carini, rissa e spray al peperoncino in discoteca: il Questore dispone la chiusura per 15 giorni
Il Questore di Palermo ha disposto la sospensione per 15 giorni dell'attività di una nota discoteca di Carini, con decorrenza dal 5 novembre. Il provvedimento è stato notificato congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di Villagrazia di Carini e dagli agenti del Commissariato di Partinico.
Alla base della decisione i gravi episodi di violenza e disordine verificatisi nella notte del 1° novembre, durante i festeggiamenti di Halloween, quando all’interno della struttura erano presenti circa 1.300 giovani.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine attraverso i riscontri sul posto e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la serata sarebbe degenerata in una sequenza di episodi pericolosi. Inizialmente sarebbero state danneggiate alcune porte di emergenza, consentendo a un gruppo di persone di eludere i controlli e fare irruzione nel locale. Successivamente sarebbe scoppiata una rissa nei pressi del bar, seguita dalla diffusione di spray al peperoncino da parte di ignoti.
La situazione ha provocato il panico tra i presenti, costringendo all'interruzione dello spettacolo e a una fuga disordinata verso le uscite. Una calca che ha rischiato di travolgere i giovani nella zona d'ingresso. Numerosi clienti hanno inoltre accusato malesseri respiratori dopo aver inalato lo spray.
A complicare ulteriormente i soccorsi è stato il traffico dei veicoli in uscita dall'area della discoteca, che ha rallentato e ostacolato l'arrivo dei mezzi di emergenza. Le condizioni riscontrate sul posto erano tali che anche la pattuglia dei Carabinieri intervenuta non è riuscita ad accedere immediatamente ai locali.
Nel valutare la vicenda, la Questura ha tenuto conto anche dei precedenti della struttura, che, seppure in passato operante sotto un'altra insegna, sarebbe stata più volte teatro di episodi di violenza e destinataria di precedenti provvedimenti di sospensione.
Alla luce del grave allarme sociale e dei concreti rischi per l'incolumità pubblica e privata, il Questore ha quindi disposto lo stop di 15 giorni, con l'obiettivo di ripristinare adeguate condizioni di sicurezza.