Calatafimi, dopo 14 anni torna la festa del Ss. Crocifisso
Dopo quattordici anni, Calatafimi Segesta ritornerà a festeggiare il suo Santo Patrono con la festa del Ss. Crocifisso nei giorni di 1, 2 e 3 Maggio 2026. Per il sindaco Francesco Gruppuso "non è soltanto un evento, ma l’espressione concreta di un senso di comunità che non si è mai spento. È un momento di condivisione e di lavoro collettivo, che rafforza il legame tra le persone e restituisce valore alla nostra identità più profonda.
Lo scampanio dei sacri bronzi alla mezzanotte del 5 gennaio, in una piazza gremita di gente, ha dato inizio all'evento fortemente voluto da tutti, a partire dai Ceti, dalle istituzioni religiose nonché dall'amministrazione comunale e da tutti i calatafimesi. "Sarà una festa di colori, di allegria, di tradizioni e di devozione", aggiunge Gruppuso, "capace di unire passato e presente e di parlare al futuro della nostra comunità".
Per don Enzo Basiricó, presidente dell'amministrazione del Ss. Crocifisso e rettore, "la novità della diffusione dei social ha permesso di far partecipare anche gli emigrati che vivono oltre oceano e che desiderano ritornare a vederla. La festa rappresenta almeno tre cose importanti: casa, chiesa, collaborazione. La casa perché richiama le radici, la storia, le tradizioni di famiglia e di un popolo. La chiesa perché è fortissima la devozione al Ss. Crocifisso e la festa da un lato ne è figlia di questa devozione e dall’altro la genera. Collaborazione perché, sebbene i Ceti insieme alla Chiesa e al Comune, e anche quest’anno l’Associazione Ss. Crocifisso, siano il motore di tutta la festa, si tratta di un evento così complesso che ha bisogno del supporto di tutte le istituzioni presenti sul territorio e di tutti i parrocchiani". C