Bandi sistema idrico. Ati Trapani: 29 progetti presentati, uno finanziato. Esclusi Alcamo, Calatafimi e Castellammare
Su 29 progetti presentati in cerca di fondi per la loro realizzazione ne è stato dichiarato ammissibile a finanziamento soltanto uno. Un altro è stato dichiarato ammissibile ma non finanziabile per mancanza di fondi. Ben 27, invece, sono stati esclusi. E' il bilancio della partecipazione dell'Ati idrico di Trapani a due avvisi regionali per potenziare e ammodernare il sistema idrico siciliano, le cui graduatorie definitive sono state pubblicate ieri.
L'unico progetto che è stato ammesso a finanziamento riguarda Poggioreale, con i lavori di sostituzione della rete idrica, l'adeguamento del serbatoio di accumulo e della camera di manovra a valle, per un importo di 2,3 milioni di euro. Ammesso ma non finanziabile al momento il progetto che riguarda Buseto Palizzolo (4,8 milioni di euro per i lavori di sostituzione della rete idrica vetusta e in cattivo stato). Tra i 27 progetti esclusi, invece, figurano quello per la realizzazione della rete Idrica di Alcamo Marina e i due progetti di completamento della sostituzione dei misuratori idrici a Calatafimi e Castellammare del Golfo.
Sulla pubblicazione delle graduatorie abbiamo chiesto un commento al presidente di Ati Trapani, Francesco Gruppuso (sindaco di Calatafimi): "Da un lato", dichiara a PrimaPaginaGolfo, "siamo soddisfatti perché finalmente l'Ati trapanese è nelle condizioni di poter partecipare a bandi e di aver finanziato degli interventi. Dall'altro lato, però, non possiamo non essere sorpresi e delusi dall'esclusione di molti nostri progetti. Adesso, esamineremo le motivazioni che hanno portato a ciò e non escludiamo di poter presentare ricorso nei tempi previsti".
Nel frattempo, Gruppuso ha convocato per martedì prossimo l'assemblea nel corso della quale verrà presentato il piano d'ambito: "Una nuova fase dell'Ati", aggiunge il sindaco di Calatafimi, "che segue un lavoro portato avanti negli ultimi 2/3 anni e che consentirà, con il via liberà dell'assemblea, a Invitalia di poter iniziare la gestione attiva e, in ogni caso, di poter bandire la gara trentennale per il gestore unico previsto per legge".
In generale, nell'ambito dei due avvisi regionali sono stati approvati 19 interventi, dal valore di oltre 47 milioni di euro. Le risorse, a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, azione 2.5.1 "Interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera", sono destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell'acqua potabile (codice 62) per un totale di 40 milioni e a interventi di efficientamento delle infrastrutture e di riduzione delle perdite idriche (codice 63) per poco più di 7 milioni di euro.
«La Regione – dice l'assessore Francesco Colianni – sta investendo molto sull'ammodernamento delle infrastrutture idriche. Il nostro obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l'acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità».
I decreti di finanziamento saranno emessi dalla prossima settimana, in quanto si tratta di una procedura di negoziazione con le Ati che sono i soggetti beneficiari del provvedimento. La commissione di valutazione, infine, ha dichiarato finanziabili altri 41 interventi, dei quali 22 già cantierabili ma per i quali al momento non sono disponibili le risorse. Colianni afferma che «l'assessorato proverà a reperirle».