Ati Trapani, 13 comuni approvano il nuovo piano d'ambito idrico: tariffa a 3,04 euro e investimenti per 800 milioni
Entra ufficialmente in una nuova fase l'Ati (Assembela territoriale idrica) di Trapani, organismo che riunisce i 25 comuni della provincia. Ieri pomeriggio, infatti, è stato approvato il nuovo piano d'ambito, così come l'avvio, tramite Invitalia, delle procedure di affidamento del servizio.
Il nuovo piano d'ambito, che prevede investimenti complessivi per un ammontare di circa 800 milioni di euro, è stato approvato all'unanimità dai 13 comuni presenti all'assemblea di ieri. Previsto un piano economico-finanziario annuo di circa 37 milioni di euro, con una tariffa idrica unica iniziale di 3,04 euro (che negli anni dovrebbe scendere fino a circa 2,5 euro).
Il presidente dell'Ati, Francesco Gruppuso (sindaco di Calatafimi) ha definito l'assemblea di ieri pomeriggio "una svolta epocale e lungamente attesa per la governance delle risorse idriche della provincia di Trapani" con "due delibere fondamentali che sanano le criticità del passato e aprono ufficialmente una nuova fase industriale, equa e sostenibile per la gestione del servizio idrico integrato".
Un passaggio decisivo, ha aggiunto Gruppuso, "verso la nascita di una società a composizione mista pubblico-privata, capace di coniugare il rigido controllo pubblico della risorsa, saldamente nelle mani dei sindaci, con il know-how e la capacità di investimento del partner privato".
Dunque, dopo anni di stallo l'Ati idrico compie un passo importante per il territorio.