Alcamo, nuove vasche per raccogliere l’acqua piovana: lavori in piazza della Repubblica contro il rischio allagamenti

Redazione Prima Pagina Golfo

Prevenire gli allagamenti e ridurre gli effetti delle piogge intense attraverso interventi mirati sulla gestione delle acque meteoriche. È questo l’obiettivo delle nuove vasche di accumulo installate sotto piazza della Repubblica, ad Alcamo, nell’ambito del progetto migliorativo dei lavori di riqualificazione, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di alcune strade urbane strategiche per la circolazione.

L’intervento, in fase di completamento, prevede la realizzazione di un sistema in grado di raccogliere temporaneamente l’acqua piovana e rallentarne il deflusso, limitando così la pressione sulla rete di smaltimento durante gli eventi meteorologici più intensi. Una soluzione pensata per prevenire il ripetersi delle criticità e dei danni registrati in passato.

«Il progetto si inserisce all’interno di un nuovo piano strategico per prevenire e combattere il dissesto idrogeologico», dichiara il sindaco Domenico Surdi. Il sistema prevede l’utilizzo di apposite griglie collocate nel parcheggio della piazza, attraverso le quali le acque vengono convogliate verso le vasche interrate, con l’obiettivo di trattenerle temporaneamente e regolarne il deflusso.

Un modello di gestione che, secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, viene applicato anche in altre zone della città, tra cui via Pia Opera Pastore, nell’ambito di una strategia volta a contenere il rischio di allagamenti e a migliorare la sicurezza del territorio urbano.

Alla base degli interventi c’è anche il lavoro di microzonizzazione idraulica, attraverso il quale il Comune sta realizzando una mappatura dettagliata del territorio per individuare, area per area, il livello di rischio di allagamento. L’analisi riguarda in particolare Alcamo Marina e il centro storico, zone che in passato hanno evidenziato le maggiori criticità.

Le informazioni raccolte rappresentano uno strumento utile per programmare gli interventi strutturali e orientare le scelte dell’amministrazione sulla base delle caratteristiche e delle vulnerabilità delle singole aree.